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G7 and tax reforms

 

Good afternoon! How are you?

Summer has just arrived and we’re talking about vaccines, G7 and tax reforms.
Cheers! Giulio

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White list non aggiornata, la versione del Mef non convince

Recentemente ho presentato, assieme ad atri colleghi, un Question Time alla Camera allo scopo di attenzionare gli uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze circa il mancato aggiornamento della cosiddetta white list italiana dei Paesi collaborativi (dal marzo 2017 in poi la white list non è stata più aggiornata sebbene la sua revisione debba avvenire con cadenza semestrale in virtù di una specifica previsione normativa). 

La white list rappresenta lo strumento attraverso il quale vengono definiti i Paesi che hanno adottato i necessari strumenti normativi per diventare fiscalmente collaborativi, come ad esempio le convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, la Convenzione multilaterale concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa e i Paesi membri dell’Ocse, e in genere uno specifico accordo internazionale o l’applicazione di disposizioni comunitarie in materia di assistenza amministrativa. 

È pervenuta la risposta degli Uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze che hanno sottolineato quanto segue: “La mera constatazione dell’esistenza di un accordo bilaterale o internazionale che permetta lo scambio di informazioni potrebbe non essere elemento sufficiente per l’aggiornamento della lista, in quanto deve essere valorizzata l’effettiva condotta in tema di trasparenza”.

Si tratta – a mio avviso – di una risposta evasiva, che non chiarisce le vere motivazioni (o dimenticanza?) che hanno condotto a disattendere una norma di legge che voleva l’aggiornamento semestrale della white list, e che non ha alcun fondamento giuridico in quanto un ulteriore controllo di effettività e condotta dei Paesi in questione non sembra essere richiesto né dalla normativa italiana, né da quella internazionale, né sembra sia stata mai data rilevanza a questo aspetto nei precedenti aggiornamenti dei Paesi che attualmente fanno parte della white list. 

La risposta contiene delle evidenti contraddizioni in quanto, a oggi, l’effetto del mancato aggiornamento della lista italiana è proprio quello temuto dal Ministero: escludere Paesi trasparenti dalla white list e, ancora più grave, includere Paesi che sono ritenuti dalla Commissione Ue e/o dal forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali (Ocse) come collaborativi in termini di scambio di informazioni fiscali. 

Sempre nella risposta si legge, inoltre, che “i presupposti che sovrintendono alla compilazione delle due liste – quella italiana e quella comunitaria (il riferimento è alla lista della Commissione Ue dei Paesi fiscalmente non collaborativi, ndr) – sono diversi e da ciò derivano evidenti criticità” e ancora “al fine di evitare un impatto negativo a livello di compliance internazionale, si dovrebbe valutare di adottare una modifica legislativa che uniformi i requisiti previsti dalla normativa interna a quelli previsti a livello europeo”. 

Su quest’ultimo punto, oltre ai presupposti che sovrintendono alla compilazione sui quali non mi dilungherò, è evidente che il mancato aggiornamento della lista italiana dei Paesi collaborativi da parte delle Istituzioni preposte richieda con urgenza l’assunzione di una decisione, al fine di risolvere questa spiacevole situazione, oggi causa di disparità di trattamento e perdita di gettito per lo Stato. Ciò in quanto, al momento, assistiamo a un vero e proprio stallo da parte dei tecnici del ministero. 

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Digital Finance and Tax Reform will be the topics of next week

 

Happy Mother’s Day!

Digital Finance and Tax Reform are the topics of the week.

Big stuff isn’t it? Enjoy my weekly video 📼!

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What is the real economy really?

Hello! How are you?

Are gardening tools and finance connected? Let’s talk 🗣 about it!

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What happened this week in the Italian parliament?

 

Good afternoon!

Finally enjoying the garden and you? There’s an active debate about investments in the real economy in Italy.

Some solutions might work, some might not. Cheers!

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The Chamber of deputies voted the motion about Borsa Italiana

Hi! How are you? We finally voted the motion about Borsa Italiana. Please find some thoughts 💭!

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Cosa succederà questa settimana alla Camera dei Deputati?

Buonasera a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.

La camera dei deputati lavorerà a partire dalla prossima settimana a settimane alterne tra commissioni e aula. Mercoledì in commissione finanze avremo question time, ed era ora perché con la crisi di governo e la formazione del nuovo per qualche settimana non siamo riusciti a monitorare l’applicazione della norma come avremmo voluto.

Personalmente chiederò quali soluzioni il mef stia mettendo in campo alla luce delle nuove e più stringenti regole di rilevanza che definiscono la classificazione dei debitori in default, come definiti dal regolamento 2018/171 della Commissione Europea. Le nuove regole infatti potrebbero spingere le banche a svalutare i crediti acquisiti dalle aziende creando potenziali problemi a queste ultime. Tenete d’occhio il mio blog per vedere che mi risponderanno!

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La giornata politica del 19 febbraio 2021

Draghi incassa la fiducia anche alla Camera

Mario Draghi dopo aver ottenuto la fiducia del Senato per il suo governo (come previsto, una maggioranza schiacciante si è espressa a favore del nuovo esecutivo: 262 sì e 40 no), ieri ha incassato anche la fiducia alla Camera con 535 sì, 16 no e 4 astensioni dal M5s.

L’ossatura del programma di governo, era stata già illustrata dal premier al Senato, perciò, in vista del voto di fiducia alla Camera, ha scelto una replica breve, di tredici minuti in tutto, in cui chiarisce solo qualche passaggio, dalle piccole e medie imprese, alla giustizia a anche alle carceri.

Il governo di Mario Draghi è pienamente operativo: avendo incassato la fiducia sia alla Camera che al Senato è ora nel pieno delle sue funzioni; e lo è con una maggioranza allargata, che va dal Movimento Cinque Stelle al Partito democratico e Leu, a gran parte del gruppo Misto, Italia Viva, +Europa e Azione, fino alla Lega e Forza Italia.

Adesso rimangono da definire le nomine di sottosegretari e viceministri, previste probabilmente per i prossimi giorni, necessari anche per far ripartire i lavori a Camera e Senato su provvedimenti urgenti. Saranno tutte decisioni e scelte ponderate, pertanto, è molto probabile che il dossier si chiuda entro martedì, con il giuramento a palazzo Chigi. Il Consiglio dei ministri infatti non è stato ancora convocato, è probabile che si tenga lunedì stesso.

Le tensioni interne al Movimento 5 Stelle dopo la fiducia

Anche alla Camera, dopo il Senato, è andata in scena la spaccatura del M5S. Sul fronte interno, oggi ci sarà la riunione del Comitato dei probiviri pentastellati: sul tavolo la decisione sulle espulsioni dal Movimento dei parlamentari che hanno votato contro Draghi. Il Movimento, infatti, si è spaccato: 16 i ‘no’ e 4 le astensioni, oltre a 12 assenti. Luigi Di Maio ha comunque sottolineato come il ‘sì’ alla fiducia fosse “sostenuto anche dagli iscritti”.

C’è l’accordo sul nodo alla prescrizione, al via i voti al milleproroghe

La maggioranza che sostiene il governo Draghi ha raggiunto un accordo sul nodo della prescrizione, quindi, non saranno messi in votazione in commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera, le quali avvieranno i voti oggi per terminare l’esame entro sabato, gli emendamenti di Iv, Azione e FI presentati al decreto milleproroghe che miravano a sospendere la riforma dell’ex ministro della Giustizia Alfonso Bonafede; la mediazione sarebbe stata raggiunta su un ordine del giorno che sarà presentato in Aula.

Il cambio di passo del Governo sulla pandemia

Questa mattina si prevede una riunione della cabina di regia a palazzo Chigi. Dovrebbero partecipare i ministri interessati, gli esponenti del Cts e probabilmente il presidente del Consiglio Mario Draghi, che nel pomeriggio prenderà parte alla riunione del G7 sulla pandemia. Il Governo punta ad un cambio di passo ed a mettere ordine sul tema dei vaccini. Non si esclude che possa esserci una struttura ad hoc che si occupi del reperimento delle dosi sul mercato, fermo restando che occorrerà risolvere i nodi sul tavolo, stringere l’accordo con i medici di famiglia e mettere in pratica le indicazioni fornite dal premier nel suo discorso al Senato

Camera e Senato

Alle ore 10 le Commissioni riunite Finanze di Camera e Senato, in merito all’indagine conoscitiva sulla riforma dell’imposta sul reddito delle persone fisiche e altri aspetti del sistema tributario, svolgono, in videoconferenza, le audizioni di rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl.

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La giornata politica del 15 febbraio 2021

Governo Draghi, verso la fiducia al Senato

Dopo il giuramento di sabato il nuovo esecutivo è atteso al Senato e alla Camera per il voto di fiducia, occasione nella quale il neopresidente del Consiglio capirà realmente quanto è ampia la maggioranza che lo sosterrà. I numeri sono dalla parte del governo di Mario Draghi, tanto alla Camera quanto al Senato, ma il possibile smottamento di una parte, più o meno consistente, del Movimento 5 Stelle rischierebbe di diventare un nodo politico anche per l’alleanza tra Pd, M5S e Leu. La dirigenza del M5S, da Vito Crimi a Luigi Di Maio, non sta tuttavia con le mani in mano ed ha aperto un canale di dialogo con tutti i dissidenti. Martedì su Rousseau si voterà sulla nuova governance del Movimento che prevede un direttorio a 5 entro cui potrebbe trovare posto la voce della minoranza, che avrebbe dunque garanzie interne.

Ma al governo Draghi, che non ha ancora incassato la fiducia del Parlamento, si presenta già il primo nodo: il voto sulla riforma della prescrizione di Alfonso Bonafede e del Movimento, ora al centro di alcuni emendamenti al decreto milleproproghe all’esame della commissione Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

 

Mentre il Premier lavora al discorso programmatico, con il quale si presenterà al Senato e alla Camera per ottenere la fiducia, i dossier sulla sua scrivania sono già numerosi e pieni di insidie: Speranza ha annunciato lo stop alla ripresa dello sci.

Intanto i ministri leghisti Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia, si affrettano a marcare il territorio: “Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta, quando si reca un danno, il danno va indennizzato; già subito nel prossimo decreto”.

L’incidenza delle varianti sui contagi imporrà nuove misure di contrasto alla diffusione del virus. Il nuovo esecutivo avrà quindi a disposizione 10 giorni per mettere a terra una nuova strategia di contenimento. Data la conferma di Speranza alla Salute e quanto emerso dalle varie consultazioni fatte da Draghi, fin qui il presidente del Consiglio non si è posto in contrasto alla politica sulla pandemia in atto

 

Alla Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi mercoledì alle 11.30 per ricevere le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e il giorno seguente per il voto di fiducia.

Commissioni:

  • La Affari Costituzionali, in sede riunita con la Bilancio, entrerà nel vivo delle votazioni del cosiddetto decreto proroga termini.
  • L’Esteri ascolterà l’Amb. Vincenzo Celeste, Direttore Generale del MAECI per l’Unione europea, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche del commercio internazionale e l’interesse nazionale.
  • La Cultura si confronterà sull’elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l’anno 2020.
  • La Ambiente svolgerà diverse audizioni sul recovery plan; nello specifico domani ascolterà la Federazione Carta e Grafica, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica (COMIECO), Confartigianato imprese, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa (CNA), la Confederazione Imprese Servizi Ambiente (CISAMBIENTE Confindustria), Falck Renewables e l’Associazione medici per l’ambiente (ISDE).

Mercoledì 17 alle ore 11.30 il Presidente del Consiglio dei ministri consegnerà il testo delle dichiarazioni programmatiche e alle 12.30 avverrà la riunione dei gruppi parlamentari della Camera. Mentre giovedì sono previste le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri con conseguente dibattito e voto di fiducia.

 

Al Senato

Dopo che sabato mattina il primo governo Draghi ha giurato al Quirinale, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi mercoledì alle 10.00 per le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e conseguente dibattito e voto di fiducia.

Commissioni:

Finanze, in sede congiunta con la rispettiva della Camera, svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef. Oggi ascolterà i rappresentanti di Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti; venerdì invece sarà la volta di quelli CGIL, CISL, UIL e UGL.

– La Istruzione esaminerà il decreto sull’organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e sul medesimo tema ascolterà i rappresentanti degli Enti di promozione sportiva (UISP-Sport per tutti, Centro sportivo italiano (CSI) e Associazione italiana Cultura e Sport), quelli di CGIL CISL e UIL, del Coni e di Sport e Salute.

Domani alle 8.30 la Commissione Industria ascolterà l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) sull’affare assegnato relativo alla razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e sugli effetti in bolletta in capo agli utenti.

 

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La Lega riporta centrale il Parlamento, mentre la maggioranza….

Buongiorno a tutti da Giulio Centemero su Giulio Centemero.com.
Durante la settimana appena trascorsa sono state approvate due importanti misure proposte dalla Lega presso la Camera dei deputati: il progetto di legge sul florovivaismo e un emendamento che impone un passaggio parlamentare nella definizione della zona economica esclusiva.
Il primo progetto prevede la creazione di un testo unico del settore, oltre che finanziamenti specifici e percorsi didattici che sensibilizzino rispetto temi ambientali. E’ insomma una norma che mette ordine e incentiva un segmento importante della nostra economia reale.
La seconda, introdotta da un emendamento del collega Formentini, fa in modo che non si possa scavalcare il parlamento per far approvare rimodulazioni dei confini marittimi.
Al di là del contenuto specifico delle due norme la Lega dà una dimostrazione di democrazia pur dall’opposizione riportando centrale il parlamento su provvedimenti che interessano la vita dei cittadini in un periodo in cui i DPCM, gli annunci e lo scaricabarile la fanno da padrone.