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International taxation and Italian red tape

 

Good afternoon! How are you?

International taxation and Italian red tape are the subjects of today’s weekly video.

Don’t miss it out! 📼

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The erosion of the corporate capital is one of the problems caused by the Pandemic. What are the possible solutions?

 

Good evening by Giulio Centemero on giuliocentemero.com.

Last Tuesday the newspaper Libero published the Italian version of an article I had written for the Parliamentary Network at the IMF and the World Bank.
The article starts from the fact that one of the consequences of this pandemic is the erosion of the corporate capital, points out that sustainability is a key driver for growth, talks about the fact that the SDGs are perfectly integrated and finally analyses the position taken by Pope Francis in the encyclical “Praise Be To You”.
This is a short analysis but as lawmaker I need also to provide answers to this issue; some amendments to the “Sostegni Decree” are being drafted and within the Economy department of the League we are trying to find solutions through different sources, including the Civil Code. Feel free to send me your thoughts about it!

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Centemero (Lega). DL Milleproroghe. Rientro “cervelli”. Non dobbiamo escludere ricercatori e docenti rientrati in Italia prima del 2020.


“Ho presentato un emendamento per evitare che i ricercatori e docenti rientrati in Italia prima del 2020 siano inopportunamente esclusi dalle misure di incentivo al radicamento permanente” così l’on. Giulio Centemero, capogruppo Lega in commissione finanze e già firmatario di molte proposte volte a favorire il rientro dei cervelli in Italia così come la loro tutela fiscale.
“Tale modifica è fondamentale per garantire la equa applicazione della disposizione e per non penalizzare nessuno. Si vuole prevede che anche i soggetti rientrati in precedenza e che siano stati iscritti all’AIRE possano optare per accedere al periodo addizionale incentivato condizionato alla presenza di figli e/o acquisto abitazione” conclude il deputato.

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Autostrada digitale e PA? L’Italia ha bisogno di un progetto credibile

 

 

Buongiorno a tutti da giulio Centemero su giuliocentemero.com.
Ieri Milano Finanza ha pubblicato una lettera di Salvini in cui il segretario parla di telecomunicazioni sottolineando come a causa della gestione consociativa di questo governo ancora non abbiamo quell’autostrada digitale che tanto sarebbe servita durante il lockdown a tenere il passo con il resto del mondo. Secondo uno studio del Politecnico di Milano il costo per esempio di non aver digitalizzato la PA ammonta a circa 25 miliardi all’anno. Per realizzare la rete unica e accelerare sulla banda larga abbiamo bisogno del modello Genova ed è necessario delegare alle regioni l’operatività nonché aprire un dialogo con le imprese. Per quanto concerne il settore scuola, come lega a dicembre dell’anno scorso liberammo risorse per un miliardo e mezzo ma con l’attuale maggioranza l’anno scolastico è per lo più iniziato con connessioni internet lente. Abbiamo bisogno di un progetto credibile a al tempo stesso di evitare tentazioni monopolistiche e ostacoli al mercato libero e alla concorrenza. Sono necessarie idee chiare ma se i ministri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e dell’Innovazione parlano lingue diverse, la fotografia dell’Italia rimarrà quella rappresentata nell’indice europeo DESI, dove siamo ultimi insieme a Grecia, Romania e Bulgaria. Grazie per essere stati con me e alla prossima settimana sempre su giuliocentemero.com.

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L’antiatlantismo di questo governo fa male all’ economia del nostro Paese.

 

Ieri il quotidiano “La Verità“ ha pubblicato una mia lettera al direttore in cui evidenzio come l’antiatlantismo di questo governo faccia male all’economia del nostro Paese. Alla luce del dibattito che concerne il futuro di Borsa Italiana e che vede il governo schierato su due diverse ipotesi Euronext e CDP ho desiderato evidenziare che una regola fondamentale per definire le partnership è individuare i leader di mercato, chi traccia i trend e chi ha una visone ambiziosa del futuro. Se osserviamo i dati vediamo che la concentrazione tecnologica per quanto riguarda le prime cinque società dello S&P500 cioè Amazon, Google, Microsoft, Apple e Facebook, ha raggiunto il 20% del peso negli indici (la media negli ultimi 30 anni è del 13%). E’ quindi evidente come gli Stati Uniti sono l’unico mercato mondiale che consente una vera esposizione alla tecnologia, fondamentale ai giorni nostri come nel futuro. Se a queste riflessioni aggiungiamo il fatto che dal 2010 il Nasdaq ha avuto un ritorno del 440% mentre il listino mondiale MSCI World un ritorno del 200% e che il PIL italiano è pari a circa il market cap di Samsung, Tencent, Alibaba e Taiwan semiconductor si comprende quanto siamo piccoli, quanto la tecnologia conti e quanto il mercato statunitense sia importante.
Nel caso dei mercati finanziari quindi il Ministro dell’Economia e il Primo Ministro avrebbero dovuto prendere un volo per New York tempo fa e confrontarsi con Wall Street. Invece sembra che per i sinecure del governo Conte Bis gli Stati Uniti siano un alleato scomodo, quasi da dimenticare, con cui nemmeno parlare. A prescindere da eventuali operazioni di M&A e dei relativi protagonisti, credo che Milano debba puntare in alto e affermare il proprio ruolo nella finanza, nel design, nella moda e in tutti gli altri settori che la caratterizzano in modo ambizioso e a livello globale. Credo lo debba fare non tanto per se, ma per il bene dell’Italia.

 

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Coronavius. E’ ora di modificare l’architettura di questo Paese nella direzione delle autonomie, del federalismo e della democrazia diretta.

 

 

Buona sera a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.
Questo weekend c’è stato ormai il consueto appuntamento con la conferenza stampa. Una conferenza un po’ speciale, la conferenza del Sabato Sera!
Che cosa ci hanno annunciato in questa puntata Conte e Gualtieri: 300 milioni di Euro di buoni spesa per i Comuni, ma come? Vi leggo alcuni tratti dell’ordinanza:
1. “Sulla base di quanto assegnato ai sensi del presente articolo, ciascun comune è autorizzato all’acquisizione di buoni spesa utilizzabili per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nell’elenco pubblicato da ciascun comune nel proprio sito istituzionale.
2. I Sindaci dei comuni provvedono, altresì, ad individuare la platea dei beneficiari del contributo tra i nuclei familiari più esposti ai rischi derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID-19, con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico.”
Insomma tutto è carico dei comuni e dei sindaci.
Senza polemizzare sulla natura e la quantità dell’importo è chiara ed evidente l’importanza degli Enti Locali, in particolare Regioni e Comuni. Sindaci e presidenti di Regione, eletti direttamente dai cittadini a differenza del Presidente del Consiglio e del Presidente della Repubblica, sono i veri protagonisti della gestione di questa crisi. Questo governo li mortifica, vuole accentrare sempre più, ma, quando vi sono delle azioni concrete da intraprendere ecco che alla fine tocca sempre a loro: Sindaci e Presidenti di Regione.
E’ ora di modificare l’architettura di questo Paese nella direzione delle autonomie, del federalismo e della democrazia diretta.
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Coronavirus. Salute ed economia. La mia analisi.

 

 

Buongiorno a tutti da giulio centemero su giuliocentemero.com.
E’ uscito un bell’articolo a prima firma Horowitz sul New York Times online ieri e oggi sulla versione cartacea che ben descrive la situazione Covid19. Vi consiglio di leggerlo. In questa crisi il tema della salute è primario, dopodiché viene il tema economico. In questo periodo per gli investitori cash is king e le nostre imprese soffrono di carenza di liquidità. Prima che uscisse il decreto economico relativo a Covid 19 ho chiesto, ed era il 13 marzo, che tutte le assemblee almeno delle quotate potessero tenersi in forma virtuale, cercando di evitare proroghe. Questo perché per quanto riguarda le quotate verrebbero deliberati circa 25 miliardi di dividendi di cui 12 sarebbero incassati entro giugno dagli azionisti, mettendo in circolo liquidità utilissima in questo periodo. All’articolo 106 del decreto economico sul corona virus è prevista la possibilità di posticipo delle assemblee ma al comma 2 si garantisce la possibilità di assemblea virtuale a tutte le società, mentre al quarto è previsto che per le quotate debba essere selezionato un rappresentante designato. Al momento le quotate stanno seguendo il comma 4 e credo sia necessario un chiarimento da parte del governo in merito. Il rappresentante designato può avere degli impedimenti, magari all’ultimo minuto, e le assemblee dover essere riprogrammate. Tenere un’assemblea in teleconferenza dovrebbe essere qualcosa di normale nel 2020 ed è ora che il nostro Paese stia al passo coi tempi. E lo stesso dicasi per il Parlamento, che deve essere convocato anche sfruttando la tecnologia che tutti abbiamo a disposizione.
Grazie a tutti e arrivederci su giuliocentemero.com.

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CoronaVirus. Prioritaria la saluta egli italiani, ma non dimentichiamo l’economia e il futuro del nostro Paese. W l’Italia!

Buona sera a tutti da Milano.
in questo momento la priorità è la salute delle persone ed è perciò che dobbiamo tutti stare a casa. Dobbiamo anche pensare al futuro delle persone, ai posti di lavoro e all’economia; proprio per questo domenica scorsa ho pubblicamente chiesto al Governo e a Consob di considerare il divieto unilaterale di vendite allo scoperto: le condizioni che si erano venute a creare mi fecero pensare a possibili speculazioni e a un significativo incremento della volatilità sui mercati.
Bene, tutti hanno visto quello che è successo e alla fine giovedì 12 il divieto di vendita allo scoperto è stato emesso per 85 titoli negoziati sul MTA. Sfortunatamente questo attendismo, oltre ad ulteriori fatti cui tutti abbiamo assistito, sono costati parecchio al Paese. Venerdì 13 invece ho scritto a Consob chiedendo che le società possano svolgere assemblee virtuali e non solamente di prorogare i termini. Una proroga sarebbe fatale per alcune realtà. È infatti prevista la distribuzione di circa 25 miliardi di dividendi, di cui quasi la metà entro maggio. Di questi quasi metà (12 miliardi) sarebbe incassata entro giugno dai risparmiatori e dagli imprenditori che si confrontano con una crisi senza precedenti in cui la liquidità è più che necessaria. Inoltre si lancerebbe un messaggio negativo agli investitori internazionali, che storicamente hanno apprezzato la capacità delle aziende quotate italiane di pagare puntualmente i dividendi. Spero si tenga conto del mio messaggio nel CDM di stasera che discuterà il decreto dedicato alle misure economiche.
Molti italiani si sentono abbandonati dai nostri vicini, soprattutto dopo la settimana appena trascorsa, ma credo che da questa crisi usciremo più forti di prima. Ho letto una bella metafora su Internet: L’Italia è una bella ragazza che cammina sul tacco 12, una ragazza con cui puoi parlare di arte, cucina, scienza, un po’ di tutto perché ne sa. Se camminando si inciampa e cade le ragazze invidiose ridacchiano ma, giusto il tempo di rimettersi in piedi e camminare sul suo tacco 12 made in Italy ed è più bella di prima.

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“La Popolare di Bari e i silenzi del ministro Gualtieri”. Il mio intervento ad Affaritaliani.it

http://www.affaritaliani.it/economia/la-popolare-di-bari-e-i-silenzi-del-ministro-gualtieri-646244.html

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The Government of Missed Opportunities Betrays the South

During the Growth Decree, I, together with the co-speaker Raduzzi of the Five Star party, proposed  the amendment to convert deferred tax assets into tax credits for up to €500 million in the South of Italy. The amendment created the perfect regulatory framework to push forward many business combinations (e.g. generational changes, capitalization and M&As as means of growth) and proposed a suitable platform for banks, namely the Poplare di Bari, to become important Southern aggregators.

Popolare di Bari emerged victorious from the Tercas state aid affair. This was a very important communal win, conveying a positive international image of Italy. In addition to rescuing the banking institute and its bondholders, support was given to the Italian system which, at the time, experienced very difficult circumstances. Considering the number credit assignments, the weight of Tercas was enormous for the Pugliese institute to maintain..

The situation generated a significant amount of DTA which, based on primary and purely accounting standards adopted for growth, could have become tax credits and rectified the Institute’s parameters. Instead, political action by Premier Conte, who yesterday sang victory for the rescue of the Institute but did not work with his Minister of Economy to make a feasible normative law for the South, was missing. The failure to act and to make a decision have increasingly distanced the project from popular integration (there are still subjects that must be helped), which provided a way out for the southern banking system, which is among the weakest economies in Europe. Our DTA amendment made the process possible for the first time.

The operation makes industrial sense, but was born under an unlucky star. Medio Credito Centrale’s customer acquisition was passed off as yet another bailout (using €900 million of taxpayers’ money) from a bank whose parameters (keeping an eye on Google’s Texas ratio) have been long ruptured. As usual, the fruit has been left to ripen until it almost rots.

The same can be said of raising the deductibility of investments in innovative startups from 30% to 40%. The revision was the primary rule in the Budget Law last year but now, according to the Ministry of Economic Development, it is no longer applicable.

In short, our current government is one of missed opportunities and late interventions. We have at our hands a promising regulatory framework and social fabric, however the former often remains a dead letter and the latter is ignored. There is a problem of democracy. Laws drawn up by a parliament elected by the citizens according to universal suffrage, often do not see the light (sometimes implementing decrees or community authorizations are missing). Additionally, the current government in specific, does not distinguish between “peanuts and elephants”.

We wanted to give effective tools to the South. The DTA growth amendment together with the enlargement of the so-called regime of repatriates could have provided a significant increase in the tax-free portion of the Sothern tax base for those, Italian or otherwise, who decided to live, work and create enterprise in the region. Instead, Conte, Di Maio, Gualtieri et al. decided to assist the “undeserving” South with the typical care package rather than with tools that would give the region a competitive advantage I believe it deserves.

 

The usual witch hunt has now begun, as if naming a culprit solves the problems. It is paradoxical to think that with this type of intervention, the bankers that Count Bis would like to punish are called into play again, since shareholders generally have the right of option. It is further paradoxical if we consider that this colorful majority has once again postponed the installation of the Commission of Inquiry into the Banking and Financial System, originally scheduled for 4 September 2019. It is clear that Count Bis considers that medals pinned to the chest matter more than substance, that to designate a guilty party matters more than taking responsibility –– the opposite of what I will teach my son who was born last Friday.