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Centemero (Lega). IPNEd. “La disuguaglianza sociale può essere superata con l’istruzione”.

“Il fenomeno della disparità, argomento spesso ricorrente nel dibattito politico moderno, può essere mitigato e superato grazie a cultura e istruzione.” Così l’on. Giulio Centemero, già rappresentante dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e recentemente nominato nel comitato esecutivo IPNEd (International Parliamentary Network for Education), il network internazionale esteso su sette vaste regioni, con il principale obiettivo di salvaguardare e implementare l’atteso e auspicato quarto principio dei “sustainable development goals”, deciso con il fine di garantire un’equa istruzione di elevata qualità a tutti.
“Come papà non posso immaginare che non sia garantita un’educazione adeguata a tutti i bambini e fanciulli. Reputo inestimabile il valore dell’insegnamento. Ringrazio IpNEd e rinnovo il sostegno e l’impegno in prima persona per agire concretamente e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tasso di analfabetismo, sulla inaccettabile disuguaglianza di genere e sui problemi di inclusione dei disabili” conclude Centemero.

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Centemero (Lega): favorevoli all’accordo su istruzione e ricerca con Qatar. La cultura è crescita, sviluppo, miglioramento.

“Il Gruppo Lega-Salvini Premier, in segno di resistenza cultuale al Governo ConteBis voterà a favore del provvedimento di ratifica dell’Accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar.

Mette molta tristezza pensare al fatto che il primo provvedimento del Governo Contebis in ambito culturale sia stato quello di tagliare più di mezzo milione di euro al sistema museale per assumere nuovi burocrati. Ma mette ancor più tristezza pensare che il Neo Ministro all’ Istruzione Fioramonti scrivendo una giustificazione erga omnes, urbi et orbi, nega di fatto agli studenti il diritto di sciopero e li autorizza ad assentarsi in massa.

Ma che ci si può aspettare dal governo di un primo ministro che nemmeno viene a riferire in parlamento rispetto al suo terzo cambio di maggioranza, rinnegando di fatto i valori che stanno alla base della nostra democrazia?
Contro le barbarie culturale del Conte Bis, ci può salvare solo la nostra cultura e la diffusione dei nostri valori perché un “Bisconte” passa, ma l’Italia resta!” .