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“Tutti gli uomini per natura tendono al sapere” (Aristotele)

 

Noi uomini siamo esseri capaci di mente nobile e di forti passioni, con una propensione alla ricerca e allo studio della nostra esistenza, che senza cultura non si potrebbe definire.

Giunto al ventunesimo secolo, l’uomo ha vissuto il marginale massimo di innovazione tecnica, faticando quasi a starne al passo, spesso imbattendosi in ostacoli come il “tech-gap”, poca formazione, disuguaglianza di genere nell’alfabetizzazione.

Nonostante il forte apporto meccanicistico, gli universali e i concetti sui quali si fonda l’essenza dell’essere umano, e sui quali giacciono i nostri valori, la nostra morale, possono essere soltanto coltivati con un costante apporto culturale.

Ci si è concentrati prevalentemente sull’aspetto tecnico delle conoscenze sicuramente più facilmente impiegabili nel mercato globale, eppure il nostro sistema economico, legale, politico, sociale nasce come pura metafisica, e l’astrazione noumenica necessita di grandi menti ma anche di grandi uomini e donne che possano erudirla nei giovani.

Questi motivi, mi hanno spinto a rafforzare il mio impegno per potere garantire alle nuove generazioni un’equa e giusta educazione. Dare la possibilità ai nostri figli, ai cittadini Italiani e al resto del mondo di accedere alla cultura partendo tutti dagli stessi diritti che dovrebbero essere sempre e ugualmente riconosciuti.

Per questo motivo ho accolto con entusiasmo la preposta di entrare nel comitato esecutivo di IPNED (International Parliamentary Netweork for Education).

Uno degli obbiettivi del programma ONU, Sustainable Development Goals, è l’impegno a garantire un’equa educazione e IPNED avrà la funzione di applicare la direttiva prestabilita dall’organizzazione delle nazioni unite.

Il fondatore ideologico dell’ONU, Woodrow Wilson ebbe a cuore l’autodeterminazione dei popoli, io credo che il modo migliore per garantire il diritto di ogni individuo e di ogni nazione sia attraverso la presa di consapevolezza della propria identità, tradizione e cultura.

Ricordo che il fenomeno dell’immigrazione, lo sfaldamento delle nazioni e la precarietà delle condizioni dei paesi del terzo mondo possono essere superate con grandi investimenti nell’istruzione, consegnando loro i mezzi per poter ridurre l’analfabetismo e migliorare la loro formazione tecnica e umanistica.

 

https://www.ipned.org/

 

 

 

 

 

 

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Centemero (Lega). IPNEd. “La disuguaglianza sociale può essere superata con l’istruzione”.

“Il fenomeno della disparità, argomento spesso ricorrente nel dibattito politico moderno, può essere mitigato e superato grazie a cultura e istruzione.” Così l’on. Giulio Centemero, già rappresentante dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo e recentemente nominato nel comitato esecutivo IPNEd (International Parliamentary Network for Education), il network internazionale esteso su sette vaste regioni, con il principale obiettivo di salvaguardare e implementare l’atteso e auspicato quarto principio dei “sustainable development goals”, deciso con il fine di garantire un’equa istruzione di elevata qualità a tutti.
“Come papà non posso immaginare che non sia garantita un’educazione adeguata a tutti i bambini e fanciulli. Reputo inestimabile il valore dell’insegnamento. Ringrazio IpNEd e rinnovo il sostegno e l’impegno in prima persona per agire concretamente e sensibilizzare l’opinione pubblica sul tasso di analfabetismo, sulla inaccettabile disuguaglianza di genere e sui problemi di inclusione dei disabili” conclude Centemero.