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Scuola: Lega, su forniture banchi conti non tornano

Roma, 12 set – “Sui contratti per la fornitura dei banchi alle scuole ancora troppi punti oscuri. Dopo le criticità sul caso ‘Nexus’ emerse grazie a una nostra interrogazione, Invitalia si è precipitata a comunicare alla stampa che il contratto ‘è stato ritirato’ dal commissario Arcuri. Ma resta ancora un mistero come, quando e in base a quali motivazioni, visto che noi ne abbiamo segnalate parecchie. Così come restano altre domande ancora senza risposta. Perché non sono stati resi pubblicamente noti tutti gli operatori economici incaricati – anche in esito alla procedura ristretta – della fornitura dei banchi? A quanto ammontano le singole commesse? Quanti banchi sono stati complessivamente oggetto di queste forniture? Abbiamo presentato in proposito una seconda interrogazione. La Lega vuole chiarezza e vuole capire se presidi, insegnanti e famiglie sono stati presi in giro anche sulle date delle consegne dei banchi. Ci auguriamo che il governo la faccia al più presto. Almeno sulla carta, le scuole riaprono lunedì 14”.

Così i deputati della Lega in commissione Finanze: Massimo Bitonci, Gianluca Cantalamessa, Laura Cavandoli, Giulio Centemero, Silvia Covolo, Francesca Gerardi, Alberto Gusmeroli, Alessandro Pagano, Leonardo Tarantino; i deputati Lega in commissione Cultura Scienza e Istruzione, Daniele Belotti (capogruppo) e Rossano Sasso, e gli altri deputati Lega del Lazio: Sara De Angelis, Claudio Durigon, Barbara Saltamartini, Francesco Zicchieri.

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Centemero (Lega). Il Ministro Gualtieri e il gioco delle tre carte.

 

 

“Di fronte a così tanta superficialità non si può rimanere indifferenti” queste le parola pronunciate da Giulio Centemero, capogruppo Lega in commissione Finanze dopo la risposta data dal Ministro Gualtieri all’on. Edoardo Rixi che lo interrogava sul rinnovo dei CDA ed i collegi sindacali delle più importanti società -direttamente ed indirettamente – partecipate dal MEF, tra cui: INVITALIA, CONSIP, ENAV, ENEL, ENI, LEONARDO, POSTE ITALIANE, MPS, FINTECNA, TERNA, ANAS, RFI, GME.
“Avevo già presentato un’interrogazione sul tema e mi aspettavo una risposta chiara da parte della maggioranza, che ancora una volta è riuscita a deludere ed eludere le aspettative di chiarezza degli italiani. Il ministro ha puntualizzato quello che già si sapeva: che, a seguito della procedura avviata il 7 febbraio 2019 dal Dipartimento del Tesoro per la selezione di società specializzate nell’executive search per le società direttamente controllate dal Ministero, l’8 marzo dello stesso anno sono stati conferiti gli incarichi a 4 società di head hunting e che questi scadranno il 31 dicembre 2020. Quello che però il Ministro ha scientemente omesso di chiarire è la sostanza dei fatti: quali sono i criteri che verranno utilizzati per la selezione dei componenti e se vi saranno sistemi tali da garantire continuità nei confronti di coloro che hanno lavorato bene ed in trasparenza durante il loro mandato. L’opacità nelle riposte di Gualtieri non lascia dunque presagire nulla di buono. L’auspicio è che le scelte possano essere fatte in maniera trasparente e in base a criteri meritocratici e non rispetto alla vicinanza politica, parametro troppo spesso utilizzato da una certa classe dirigente”.