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Tecnologia e Finanza i driver per la ripresa economica in Europa

La Commissione VI Finanze presso la Camera dei Deputati ha avviato nei giorni scorsi, l’esame di un articolato pacchetto di misure per la finanza digitale, che è stato adottato dalla Commissione europea il 24 settembre 2020.

Si tratta di un’iniziativa di notevole rilevanza, tenuto conto della forte espansione del settore della finanza digitale, ulteriormente accelerata nel periodo della pandemia. L’applicazione delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione alle attività finanziarie ha infatti trasformato il modo tradizionale di fornire servizi bancari e finanziari e sta determinando l’ulteriore diffusione di innovativi servizi e modelli di business non solo da parte di istituzioni finanziarie consolidate, ma anche di nuovi operatori di mercato, tra cui le principali società tecnologiche. L’utilizzo delle nuove tecnologie nel settore finanziario pone una serie di sfide inedite in quanto se, da un lato, può apportare vantaggi in termini di efficienza e riduzione dei costi, dall’altro può comportare rischi in vari ambiti, tra cui la stabilità finanziaria e la protezione dei consumatori, che potrebbero aumentare ulteriormente a causa della frammentazione del panorama normativo nell’UE e degli sviluppi disomogenei nella regolamentazione del settore a livello mondiale. Nel novero delle nuove tecnologie rientrano, tra l’altro, le tecnologie di registro distribuito (distributed ledger technology), come ad esempio la “blockchain”. Una delle principali applicazioni di tali tecnologie è rappresentata dalle cripto-attività, che stanno assumendo particolare rilevanze nel settore della finanza digitale e nel cui ambito sono ricomprese le criptovalute (o valute virtuali). In tale categoria di attività inoltre è recentemente emersa una nuova sottocategoria, le cosiddette stablecoin, denominate altresì “criptovalute di seconda generazione” che, a differenza dei Bitcoin, lanciate nel 2009, soggetti alla volatilità del mercato nelle valutazioni, cercano di ancorare il loro valore di mercato a un riferimento esterno, ad esempio una valuta tradizionale. A livello UE la questione delle “stablecoin” è stata sollevata dal Consiglio dell’UE in una dichiarazione comune con la Commissione europea nel dicembre 2019. A giudizio della Commissione europea, sebbene il mercato delle cripto-attività rimanga di dimensioni modeste e non costituisca attualmente una minaccia per la stabilità finanziaria, la situazione potrebbe cambiare con l’avvento di stablecoin globali che mirano a una più ampia adozione mediante l’integrazione di caratteristiche volte a stabilizzarne il valore e lo sfruttamento degli effetti di rete derivanti dalle imprese che promuovono tali attività.

Il contesto pertanto è in piena evoluzione e a livello globale diverse banche centrali si stanno interrogando sulla possibilità di creare una valuta digitale. Nell’ultima riunione in videoconferenza del 25 marzo scorso, i membri del Vertice euro riuniti in formato inclusivo hanno approvato una dichiarazione con la quale hanno, tra l’altro, espresso sostegno in merito al proseguimento dell’attività esplorativa sulla possibile introduzione dell’euro digitale.

Questo dunque il quadro generale nel quale si colloca il pacchetto di misure proposto dalla Commissione europea accompagnato dal lavoro svolto nel contesto del Piano d’azione per le tecnologie finanziarie del 2018 e dai pareri del 2019 dell’Autorità bancaria europea (ABE) e dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA), nonché da un’approfondita valutazione d’impatto condotta dalla Commissione europea.

Tra le considerazioni della Commissione Europea nel piano d’azione per le tecnologie finanziarie del 2018, c’è l’incarico all’Autorità bancaria europea (ABE) e l’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA) di valutare l’applicabilità e l’adeguatezza alle cripto-attività dell’attuale quadro normativo dell’UE in materia di servizi finanziari. Il parere, pubblicato nel gennaio 2019, sostiene infatti che sebbene alcune cripto-attività possano rientrare nell’ambito di applicazione della legislazione dell’UE, l’effettiva applicazione di quest’ultima a tali attività non è sempre semplice ed a questo proposito  c’è da sottolineare che il legislatore italiano, con il d.lgs. n 90/2017, è stato tra i primi in Europa a fissare la definizione di valuta virtuale, rilevante soprattutto ai fini della disciplina antiriciclaggio ponendo in risalto l’impiego delle valute virtuali quale mezzo di scambio, ovvero anche di investimento.

Gli orientamenti del pacchetto di misure sono illustrati in due comunicazioni:

  • la strategia in materia di finanza digitale;
  • la strategia in materia di pagamenti al dettaglio, in cui sono prospettate le principali azioni che dovranno essere adottate nei prossimi anni nei due ambiti di attività.

Nel quadro della Strategia in materia di finanza digitale sono stati già presentati due gruppi di proposte legislative di ampia e rilevante portata, che comprendono complessivamente quattro atti e che introducono:

  • una regolamentazione delle cripto-attività non disciplinate dalla legislazione europea in materia di servizi finanziari, nonché una disciplina sperimentale per consentire la negoziazione delle cripto-attività che rientrano nella legislazione sui servizi finanziari;
  • un’ulteriore armonizzazione delle principali prescrizioni sulla resilienza operativa digitale, ossia sulla capacità delle imprese di essere in grado di resistere a tutti i tipi di interruzioni e minacce legate alle tecnologie ICT.

La Strategia per la finanza digitale (COM(2020)591) delinea 4 priorità entro il 2024:

  1. affrontare la frammentazione del mercato unico digitale nell’ambito dei servizi finanziari, allo scopo di fornire ai consumatori europei l’accesso a servizi transfrontalieri e di aiutare le imprese finanziarie europee ad espandere la loro operatività digitale;
  2. garantire che il quadro normativo dell’UE agevoli l’innovazione digitale nell’interesse dei consumatori e dell’efficienza del mercato.
  3. creare uno spazio europeo di dati finanziari, che includa il potenziamento dell’accesso ai dati e della condivisione dei dati all’interno del settore finanziario;
  4. affrontare le nuove sfide e i rischi legati alla trasformazione digitale, anche al fine di proporre adattamenti dell’attuale quadro normativo in materia di servizi finanziari per quanto riguarda la protezione del consumatore e le norme prudenziali.

Per quanto concerne invece il nuovo quadro normativo in materia di cripto-attività, che si articola in due proposte di regolamento:

La proposta di regolamento relativo ai mercati delle cripto-attività (MiCA) COM(2020)593 che stabilisce norme uniformi per gli emittenti e i fornitori di servizi in cripto-attività non disciplinate dalla legislazione europea in materia di servizi finanziari (in cui rientrano le citate stablecoin, per le quali sono previsti requisiti e tutele più rigorosi), nonché norme e misure a tutela dei consumatori per prevenire gli abusi di mercato ed in particolare provvede a regolare in maniera specifica l’offerta di tre particolari categorie di cripto-attività:

  • token collegati ad attività, che mirano a mantenere un valore stabile ancorandosi a diverse monete aventi corso legale, a una o più merci, a una o più cripto-attività o a un paniere di tali attività;
  • token di moneta elettronica, destinati a essere utilizzati principalmente come mezzo di pagamento e che mirano alla stabilizzazione del valore ancorandosi a un’unica moneta fiduciaria;
  • cripto-attività diverse dai token collegati ad attività o dai token di moneta elettronica (other than asset-referenced token or e-money token), nel cui ambito, residuale rispetto alle due precedenti categorie, rientrano gli utility token, che, sulla base della definizione contenuta nel regolamento, sono un tipo di attività destinato a fornire l’accesso digitale a un bene o a un servizio, disponibile mediante DLT, ed accettato solo dall’emittente di tale token.

In merito a queste attività il regolamento fissa i requisiti per l’offerta distinguendoli in relazione alle differenti categorie. In particolare, l’emittente delle cripto-attività diverse dai token collegati ad attività o dai token di moneta elettronica ha l’obbligo di stabilimento sotto forma di persona giuridica nell’UE e di redigere un White Paper che non sarà soggetto a una procedura di approvazione preliminare da parte delle autorità competenti, ma soltanto a loro notificato prima della pubblicazione. Tra le categorie esentate dalla pubblicazione di un White Paper sono menzionate quelle create automaticamente tramite mining a titolo di ricompensa per il mantenimento della DLT per la convalida delle operazioni.

Gli emittenti di token collegati ad attività saranno, invece, soggetti a requisiti più rigorosi, in quanto devono essere costituiti sotto forma di soggetto giuridico stabilito nell’UE ed essere autorizzati, presentando all’autorità nazionale competente una domanda, contenente anche il White Paper (che deve contenere ulteriori informazioni rispetto a quanto previsto per la categoria precedente).

Anche gli emittenti di token di moneta elettronica  saranno soggetti a requisiti più rigorosi, in quanto devono essere autorizzati come ente creditizio o “istituto di moneta elettronica”, rispettare i pertinenti requisiti applicabili agli istituti di moneta elettronica e pubblicare un White Paper con requisiti aggiuntivi da notificare prima della pubblicazione all’autorità competente. La disciplina che il regolamento detta per questa specifica categoria è determinata dalla particolare natura di tali attività molto simili alla moneta elettronica; per questo, si prevede una disciplina volta a far sì che i possessori di token di moneta elettronica ricevano un credito sotto forma di diritto a ottenere in qualsiasi momento il rimborso dei loro token di moneta elettronica al valore nominale della moneta fiduciaria di riferimento.

 

Obblighi ancora più rigorosi sono, inoltre, previsti per token collegati ad attività e di moneta elettronica definiti significativi (a causa della clientela potenzialmente ampia dei loro promotori e azionisti, del livello potenzialmente elevato della loro capitalizzazione di mercato, delle possibili dimensioni della riserva di attività a garanzia del valore di tali token).

In questo regolamento sono inoltre contenute disposizioni in merito ai fornitori di servizi per le criptoattività, definiti come “qualsiasi persona la cui occupazione o attività consiste nel prestare a terzi uno o più servizi per le cripto-attività su base professionale”. A tutti i fornitori di servizi per le cripto-attività si applicano una serie di requisiti, e sono previsti anche requisiti specifici in base al tipo di servizio offerto. I servizi per le criptoattività devono essere forniti solo da persone giuridiche che hanno la sede legale in uno Stato membro dell’UE e autorizzate (dopo presentazione di una domanda) da un’autorità nazionale competente, così da poter operare in tutto il mercato unico dell’UE, beneficiando quindi di un cosiddetto “passaporto UE”. La proposta contiene inoltre disposizioni in merito ai poteri e alle competenze delle autorità nazionali competenti, dell’Autorità bancaria europea (ABE) e dell’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (ESMA).

La proposta di regolamento relativo ad un regime pilota DLT COM (2020) 594 definisce invece un regime di sperimentazione temporanea (della durata al massimo di cinque anni) per consentire alle infrastrutture di mercato (sedi di negoziazione o depositari centrali di titoli) che operano con tecnologie DLT la negoziazione e il regolamento delle operazioni in cripto-attività che rientrano nella legislazione dell’UE sui servizi finanziari (e quindi qualificabili come security token). Nello specifico, il regime pilota deroga alla disciplina vigente applicabile alle infrastrutture di mercato attraverso una temporanea esenzione da alcuni requisiti specifici previsti dalla legislazione stessa. Tale normativa, infatti, non essendo stata concepita tenendo conto della DLT e delle cripto-attività, non consentirebbe il pieno sviluppo di soluzioni per la negoziazione delle operazioni in cripto-attività, che rientrano nella definizione di strumenti finanziari.

Si prevede, pertanto, un approccio graduale per la definizione di un primo quadro regolatorio di sperimentazione, nella prospettiva di un adeguamento complessivo della regolamentazione degli strumenti finanziari. Gli operatori cui si applica (imprese di investimento, gestori del mercato, depositari centrali di titoli) potranno gestire un’infrastruttura di mercato che utilizza la tecnologia DLT (un sistema multilaterale di negoziazione DLT o un sistema di regolamento titoli DLT) e prestare i loro servizi in tutti gli Stati membri. Sono stabiliti uniformi requisiti operativi (e le eventuali esenzioni), una procedura di autorizzazione e un sistema di vigilanza.

Inoltre anche il nuovo quadro normativo in materia di resilienza operativa digitale si articola in due proposte legislative:

  1. La proposta di regolamento DORA (Digital operational resilience act) COM(2020)595 introduce regole più rigorose in materia di gestione dei rischi delle tecnologie ICT e segnalazione di incidenti ad esse connessi, nonché di sorveglianza sui fornitori di servizi. Le entità finanziarie dovranno predisporre un quadro per la gestione dei rischi relativi alle ICT che consenta di affrontare i rischi in maniera rapida ed efficiente, assicurando un elevato livello di resilienza operativa digitale corrispondente alle esigenze, alle dimensioni e alla complessità delle loro attività commerciali. Devono anche stabilire e attuare un processo di gestione per monitorare e registrare gli incidenti connessi alle ICT per classificarli e determinarne l’impatto e segnalarli alle autorità competenti se ritenuti gravi. Devono altresì predisporre un programma di test di resilienza operativa digitale, che prevede l’esecuzione di una serie di test periodici, anche al fine di identificare punti deboli, carenze o lacune, nonché verificare la capacità di attuare tempestivamente misure correttive. Devono poi adottare una strategia per i rischi derivanti da terzi, considerato che le società finanziarie dipendono sempre più da società tecnologiche non finanziarie per i loro servizi ICT. I fornitori terzi di servizi di ICT critici saranno inoltre sottoposti a un quadro di sorveglianza dell’Unione.
  2. Mentre la proposta di direttiva COM(2020)596 è volta a modificare le direttive vigenti in materia di servizi finanziari, per lo più per necessità di adeguamento della disciplina concernente i requisiti in materia di rischio operativo e di gestione del rischio al nuovo regolamento DORA, ma anche per aggiornare la definizione di “strumento finanziario” includendo gli strumenti emessi utilizzando la tecnologia DLT.

Da ultimo è declinata la Strategia per i pagamenti al dettaglio con azioni volte a promuovere i pagamenti istantanei e le soluzioni di pagamento in tutta l’UE. Secondo la Commissione, il mercato dei pagamenti dell’UE è ancora eccessivamente frammentato lungo i confini nazionali, poiché la maggior parte delle soluzioni di pagamento nazionali basate su carte o pagamenti istantanei non funzionano a livello transfrontaliero, a vantaggio di pochi grandi operatori globali, comprese le grandi reti mondiali di carte di pagamento e i grandi fornitori di tecnologia, che dominano l’intero mercato dei pagamenti transfrontalieri intraeuropei. La Strategia delinea pertanto quattro priorità (con le relative azioni principali) per fornire servizi di pagamento sicuri, rapidi e affidabili ai cittadini e alle imprese europei, realizzare nell’UE un sistema di pagamenti al dettaglio pienamente integrato, comprendente anche soluzioni di pagamento transfrontaliero istantaneo, e favorire altresì i pagamenti in euro tra l’UE e altre giurisdizioni e l’emergere di soluzioni di pagamento nazionali e paneuropee:

  1. fornire soluzioni di pagamento sempre più digitali e istantanee di portata paneuropea. In tale ambito la Commissione afferma di mirare alla piena diffusione dei pagamenti istantanei nell’UE entro la fine del 2021 (un “pagamento istantaneo” è un trasferimento elettronico al dettaglio con accredito dei fondi sul conto del beneficiario in pochi secondi, anziché in uno o più giorni lavorativi);
  2. garantire mercati innovativi e competitivi dei pagamenti al dettaglio, ossia pagamenti di importo ridotto eseguiti dalle famiglie, dalle imprese e dalla pubblica amministrazione;
  3. assicurare sistemi di pagamento al dettaglio efficienti e interoperabili e altre infrastrutture di sostegno;
  4. garantire pagamenti internazionali efficienti, anche per le rimesse.

In conclusione, ritengo che il pacchetto di proposte all’esame della commissione, connotato da un contenuto estremamente tecnico, rivesta particolare rilevanza e attualità e sarà opportuno effettuare valutazioni sulla tematica dei rapporti tra cripto-valute e fiscalità, tenendo conto che in Italia non esistono disposizioni fiscali specifiche in materia, bensì norme di principio che identificano le tipologie di introiti sui quali occorre pagare le imposte sui redditi.

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Basta fake news e bozze fuorvianti!

Buonasera a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.

Fake news è ormai un termine che appartiene al nostro vocabolario quotidiano e le fake news sono qualcosa che influenzano le nostre vite e i mercati. Qualche giorno fa una bozza del cosiddetto decreto sostegno è circolata generando panico. Ho personalmente ricevuto diverse email perché nella citata bozza i ristori erano calcolati solo in base alle perdite subite nei mesi di gennaio e febbraio. Fortunatamente Giorgetti dal Mise e Durigon dal MEF hanno chiarito con una nota che la base di calcolo sarà l’anno intero e non un solo bimestre.

Spero che l’abitudine di far uscire bozze fuorvianti scompaia perché la stessa mina la fiducia dei consumatori, cosa che la nostra economia paga ad alto prezzo.

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Cosa succederà questa settimana alla Camera dei Deputati?

Buonasera a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.

La camera dei deputati lavorerà a partire dalla prossima settimana a settimane alterne tra commissioni e aula. Mercoledì in commissione finanze avremo question time, ed era ora perché con la crisi di governo e la formazione del nuovo per qualche settimana non siamo riusciti a monitorare l’applicazione della norma come avremmo voluto.

Personalmente chiederò quali soluzioni il mef stia mettendo in campo alla luce delle nuove e più stringenti regole di rilevanza che definiscono la classificazione dei debitori in default, come definiti dal regolamento 2018/171 della Commissione Europea. Le nuove regole infatti potrebbero spingere le banche a svalutare i crediti acquisiti dalle aziende creando potenziali problemi a queste ultime. Tenete d’occhio il mio blog per vedere che mi risponderanno!

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Nuove sfide attendono l’Italia: prima fra tutte la dicotomia tra finanza ed economia reale

Buonasera a tutti da giuliocentemero su giuliocentemero.com!
Il voto di fiducia per il governo Draghi è passato con ampia maggioranza e la settimana prossima la Camera dei deputati voterà il DL mille proroghe. Una grossa sfida, che è anche un trend globale, è la dicotomia tra finanza ed economia reale. Tale aspetto non è stato espressamente menzionato nel bel discorso del primo ministro ma sono sicuro che, come per noi, una delle preoccupazioni principali di Draghi sarà quella di incanalare liquidità sull’economia reale. Qual è la soluzione? Una tra tutte è creare una diffusa cultura finanziaria in modo che gli italiani investano i propri ingenti risparmi sull’economia reale.
Grazie per l’attenzione e arrivederci alla prossima settimana sempre su giuliocentemero.com!

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La giornata politica del 15 febbraio 2021

Governo Draghi, verso la fiducia al Senato

Dopo il giuramento di sabato il nuovo esecutivo è atteso al Senato e alla Camera per il voto di fiducia, occasione nella quale il neopresidente del Consiglio capirà realmente quanto è ampia la maggioranza che lo sosterrà. I numeri sono dalla parte del governo di Mario Draghi, tanto alla Camera quanto al Senato, ma il possibile smottamento di una parte, più o meno consistente, del Movimento 5 Stelle rischierebbe di diventare un nodo politico anche per l’alleanza tra Pd, M5S e Leu. La dirigenza del M5S, da Vito Crimi a Luigi Di Maio, non sta tuttavia con le mani in mano ed ha aperto un canale di dialogo con tutti i dissidenti. Martedì su Rousseau si voterà sulla nuova governance del Movimento che prevede un direttorio a 5 entro cui potrebbe trovare posto la voce della minoranza, che avrebbe dunque garanzie interne.

Ma al governo Draghi, che non ha ancora incassato la fiducia del Parlamento, si presenta già il primo nodo: il voto sulla riforma della prescrizione di Alfonso Bonafede e del Movimento, ora al centro di alcuni emendamenti al decreto milleproproghe all’esame della commissione Affari costituzionali e Bilancio della Camera.

 

Mentre il Premier lavora al discorso programmatico, con il quale si presenterà al Senato e alla Camera per ottenere la fiducia, i dossier sulla sua scrivania sono già numerosi e pieni di insidie: Speranza ha annunciato lo stop alla ripresa dello sci.

Intanto i ministri leghisti Giancarlo Giorgetti e Massimo Garavaglia, si affrettano a marcare il territorio: “Gli indennizzi per la montagna devono avere la priorità assoluta, quando si reca un danno, il danno va indennizzato; già subito nel prossimo decreto”.

L’incidenza delle varianti sui contagi imporrà nuove misure di contrasto alla diffusione del virus. Il nuovo esecutivo avrà quindi a disposizione 10 giorni per mettere a terra una nuova strategia di contenimento. Data la conferma di Speranza alla Salute e quanto emerso dalle varie consultazioni fatte da Draghi, fin qui il presidente del Consiglio non si è posto in contrasto alla politica sulla pandemia in atto

 

Alla Camera

L’Aula della Camera tornerà a riunirsi mercoledì alle 11.30 per ricevere le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e il giorno seguente per il voto di fiducia.

Commissioni:

  • La Affari Costituzionali, in sede riunita con la Bilancio, entrerà nel vivo delle votazioni del cosiddetto decreto proroga termini.
  • L’Esteri ascolterà l’Amb. Vincenzo Celeste, Direttore Generale del MAECI per l’Unione europea, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche del commercio internazionale e l’interesse nazionale.
  • La Cultura si confronterà sull’elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l’anno 2020.
  • La Ambiente svolgerà diverse audizioni sul recovery plan; nello specifico domani ascolterà la Federazione Carta e Grafica, il Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica (COMIECO), Confartigianato imprese, Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della piccola e media impresa (CNA), la Confederazione Imprese Servizi Ambiente (CISAMBIENTE Confindustria), Falck Renewables e l’Associazione medici per l’ambiente (ISDE).

Mercoledì 17 alle ore 11.30 il Presidente del Consiglio dei ministri consegnerà il testo delle dichiarazioni programmatiche e alle 12.30 avverrà la riunione dei gruppi parlamentari della Camera. Mentre giovedì sono previste le comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri con conseguente dibattito e voto di fiducia.

 

Al Senato

Dopo che sabato mattina il primo governo Draghi ha giurato al Quirinale, l’Assemblea del Senato tornerà a riunirsi mercoledì alle 10.00 per le Comunicazioni del Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi e conseguente dibattito e voto di fiducia.

Commissioni:

Finanze, in sede congiunta con la rispettiva della Camera, svolgerà diverse audizioni nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla riforma dell’Irpef. Oggi ascolterà i rappresentanti di Casartigiani, CNA, Confartigianato, Confcommercio e Confesercenti; venerdì invece sarà la volta di quelli CGIL, CISL, UIL e UGL.

– La Istruzione esaminerà il decreto sull’organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e sul medesimo tema ascolterà i rappresentanti degli Enti di promozione sportiva (UISP-Sport per tutti, Centro sportivo italiano (CSI) e Associazione italiana Cultura e Sport), quelli di CGIL CISL e UIL, del Coni e di Sport e Salute.

Domani alle 8.30 la Commissione Industria ascolterà l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) sull’affare assegnato relativo alla razionalizzazione, la trasparenza e la struttura di costo del mercato elettrico e sugli effetti in bolletta in capo agli utenti.

 

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La giornata politica dell’11 febbraio

Governo Draghi, oggi il voto degli iscritti al Movimento 5 stelle su Rousseau

Chiuso il giro di consultazioni, prima con i partiti e poi con le parti sociali, il premier incaricato da oggi è al lavoro sulla squadra dei ministri. Intanto gli iscritti al M5s votano su Rousseau l’appoggio al governo Draghi: “Sei d’accordo che il Movimento sostenga un governo tecnico-politico che preveda un superministero della Transizione Ecologica e che difenda i principali risultati raggiunti dal Movimento, con le altre forze politiche indicate dal presidente incaricato Mario Draghi?”, recita il quesito sulla piattaforma. Tredici parlamentari del M5S hanno bollato come “manipolatorio” il quesito su cui sono chiamati a esprimersi gli iscritti al M5S, tanto da rendere la votazione “tendenziosa e palesemente volta a inibire il voto contrario alla partecipazione del M5S al Governo Draghi”.

Intanto Luigi Di Maio risponde in anticipo con un “convinto sì” rivolgendosi su Facebook agli iscritti e anche, l’ormai ex premier, Conte si dice favorevole al sì. Casaleggio: se vince il no valuteremo se il voto al governo sarà un no o l’astensione.

Ieri si è svolto un colloquio tra Fi e Lega per definire una strategia comune di fronte all’ipotesi concreta di un ingresso nel governo Draghi di unità nazionale per marciare uniti facendo valere le proprie richieste sui cavalli di battaglia, come fisco e giustizia, con un centrodestra compatto tenendo sempre dentro Fdi, che è rimasta l’unica forza politica all’opposizione.

Il Parlamento europeo intanto ha approvato a larghissima maggioranza il Recovery fund, il maxi piano da 672,5 di miliardi di euro per un’Europa più resiliente grazie anche ai voti della Lega che così consolida i rapporti con Mario Draghi.

 

Camera e Sentato

A causa dell’apertura della crisi di Governo, nella giornata di oggi l’Assemblea della Camera e del Senato e le rispettive Commissioni permanenti non si riuniranno.

 

Rassegna:

  • Il voto su Rousseau finisce in farsa Beppe e Casaleggio sono già d’accordo (Il Giornale)
  • Il vero populismo? E’ grillino (Il Giornale)
  • I grillini mandano un vaffa a Grillo e fanno l’adunata contro di lui (Libero quotidiano)
  • Arcuri strapaga pure i like di Facebook (Il giornale)
  • Pure i dem sono stufi di di Zinga e i militanti ora lo accusano (Libero quotidiano)
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La giornata politica del 10 febbraio 2021

Governo Draghi, oggi tocca alle parti sociali

L’appoggio al governo Draghi è largo. Chiuso il secondo giro di consultazioni tra i big dei partiti e l’ex presidente della Bce, che durante i colloqui avrebbe garantito che le tasse non si alzeranno e escluso la flat tax, ha incassato il sì di: Fi, Pd, Lega e M5S che non risparmia un colpo di scena. L’unico stop resta quello di Fratelli d’Italia. Il premier incaricato intanto oggi vedrà le parti sociali aprendo il dialogo con i sindacati e le imprese, in un fitto calendario di appuntamenti che inizieranno questa mattina alla Camera.

Al termine di queste consultazioni Mario Draghi potrebbe salire al Quirinale per sciogliere la riserva oppure prendersi ancora un po’ di tempo per trovare la giusta quadra nella complessa tela di richieste dei partiti.

 

Ecco gli appuntamenti previsti per oggi:

  • Ore 10.30: Conferenza dei presidenti delle regioni e delle provincie autonome Anci – Upi
  • Ore 11: Abi
  • Ore 11.20: Ania
  • Ore 11.40: Confindustria
  • Ore 12.10: Confapi – Confederazione italiana piccola e media industria privata
  • Ore 12.30: Cgil-Cisl-Uil
  • Ore 13.15: Ugl
  • Ore 14.45: Unionecamere
  • Ore 15.05: Coldiretti-Agrinsieme
  • Ore 15.35: Confcommercio
  • Ore 16: Confesercenti
  • Ore 16.20: Confartigianato – Cna Confederazione nazionale dell’artigianato- Casartigiani
  • Ore 16.55: Alleanza delle cooperative italiane (coordinamento nazionale di Confcooperative, Legacoop e Agci) – Ue.Coop – Unione europea della cooperative
  • Ore 17.30: Wwf Italia-Greenpeace Italia-Legambiente

Alla Camera

A causa dell’apertura della crisi di Governo, nella giornata di oggi e per tutto il resto della settimana l’Aula della Camera non si riunirà e sarà convocata a domicilio.

Commissioni:

  • La Finanze esaminerà il decreto per la proroga dei termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.
  • La Trasporti, così come la Lavoro, svolgerà delle audizioni sulla Proposta di Piano Nazionale di ripresa e resilienza.

Al Senato

A causa dell’apertura della crisi di Governo, nella giornata di oggi e per tutto il resto della settimana l’Assemblea del Senato non si riunirà e sarà convocata a domicilio.

Commissioni:

  • La Affari Costituzionali si confronterà sul decreto recante ulteriori disposizioni urgenti in materia di contenimento e prevenzione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per lo svolgimento delle elezioni per l’anno 2021 e sullo schema di decreto Presidente del Consiglio in materia di incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici e misure per garantire elevati livelli di sicurezza.
  • La Istruzione esaminerà il decreto sull’organizzazione e funzionamento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI).
  • La Lavori pubblici svolgerà diverse audizioni sul decreto cosiddetto sblocca cantieri.

 

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La giornata politica del 9 febbraio 2021

Governo Draghi, verso la conclusione delle consultazioni

Durante la prima giornata del secondo giro di consultazioni, il presidente del consiglio incaricato Draghi, ha iniziato a parlare del suo programma: scuola, vaccini, creare posti di lavoro, fisco, pubblica amministrazione e giustizia, sono le sue priorità. La cornice entro la quale si muoverà il governo sarà europeista all’insegna di un rinnovato atlantismo.

Oggi il professore incontrerà i ‘Big’ della politica. Dalle 11 comincia il tour de force per capire se si può formare un nuovo governo.  Al termine delle consultazioni potrebbe svolgersi, probabilmente nella giornata di domani, un confronto con le parti sociali e gli enti locali; dopodiché, il presidente incaricato potrebbe salire al Quirinale per riferire a Sergio Mattarella l’esito degli incontri con i partiti: se fosse confermato il sostegno ampio che sembra esserci, Draghi potrebbe sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri poco dopo.

 

Ecco gli appuntamenti previsti per oggi:

  • Ore 9: Consiglio dei Ministri
  • Ore 11: Europeisti – Maie – CentroDemocratico
  • Ore 11.45: Liberi e Uguali
  • Ore 12.30: Italia Viva
  • Ore 13.45: Fratelli d’Italia
  • Ore 15: Partito Democratico
  • Ore 15.30: Conf. Straordinaria Stato-Regioni
  • Ore 15.45: ForzaItalia – UDC
  • Ore 16.30: Lega
  • Ore 17.15: Movimento 5 Stelle

Alla Camera

A causa dell’apertura della crisi di Governo, nella giornata di oggi e per tutto il resto della settimana l’Aula della Camera non si riunirà e sarà convocata a domicilio.

Commissioni:

  • La Ambiente svolgerà diverse audizioni sul recovery plan; nello specifico domani audirà i rappresentanti di Assobioplastiche, della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, della Lipu, di Symbola Unioncamere, della Federation of Aluminium Consumers in Europe (FACE), di Greenpeace, dell’Unione Nazionale imprese recupero e riciclo maceri (UNIRIMA), dell’Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori Materie Plastiche (ASSORIMAP) e dell’Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciaio e metalli non ferrosi (Assofermet); a seguire quelli dell’Unione Imprese Economia circolare (FISE UNICIRCULAR) e FISE Assoambiente e dell’Associazione Italiana Compostaggio (AIC).
  • La Affari costituzionali con la trasporti, si confronterà sullo schema di decreto del Presidente del Consiglio dei ministri in materia di notifiche degli incidenti aventi impatto su reti, sistemi informativi e servizi informatici.
  • La Bilancio ascolterà il Presidente della Commissione tecnica fabbisogni standard Giampaolo Arachi e o rappresentanti dell’Uncem sulla Proposta di Piano Nazionale di ripresa e resilienza. Sul medesimo tema, con la Attività Produttive ascolterà in rappresentanti di Leonardo.

 

Al Senato

A causa dell’apertura della crisi di Governo, nella giornata di oggi e per tutto il resto della settimana l’Assemblea del Senato non si riunirà e sarà convocata a domicilio.

Commissioni:

  • La Istruzione, con la Sanità, svolgerà delle audizioni sull’affare assegnato sull’impatto della didattica digitale integrata (DDI) sui processi di apprendimento e sul benessere psicofisico degli studenti.
  • La Lavori pubblici svolgerà diverse audizioni sul decreto cosiddetto sblocca cantieri.
  • La Agricoltura svolgerà alcune audizioni sull’affare sulle problematiche connesse al tema dei cambiamenti climatici con particolare riferimento al loro impatto sul settore agricolo.
  • La Salute svolgerà delle audizioni sul tema dei vaccini anti Covid-19 e alcune sull’affare assegnato relativo al potenziamento e riqualificazione della medicina territoriale nell’epoca post Covid.
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La giornata politica dell’ 8 febbraio 2021

 

 

Governo Draghi, al via il secondo giro di consultazioni

 

Il premier incaricato incontrerà nel pomeriggio i partiti più piccoli. L’obiettivo è arrivare ad un nuovo governo entro la fine di questa settimana. Mario Draghi fra oggi pomeriggio e domani terrà un ultimo veloce giro di consultazioni per poi arrivare a una sintesi. Lo schema delle consultazioni di oggi e domani è sempre lo stesso: si parte dalle componenti più piccole e si chiude, martedì, con il gruppo più numeroso (M5S). Al termine delle consultazioni potrebbe svolgersi un confronto con le parti sociali.

Il premier incaricato dovrà delineare il perimetro della maggioranza, che stabilirà anche la formula di governo: tecnico o tecnico-politico. Il passo successivo è scegliere la squadra, per salire al Quirinale dal presidente Mattarella mercoledì sera o al massimo giovedì mattina con in tasca la lista dei ministri. Se tutto va bene, giovedì ci sarà il giuramento dei ministri del nuovo governo mentre il voto di fiducia del Parlamento potrebbe arrivare venerdì, cominciando dal Senato.

 

Ecco gli appuntamenti previsti per oggi:

 

– Dalle 15 alle 15.15: Gruppo Misto della Camera con le Minoranze linguistiche.

– Dalle 15.30 alle 15.45: Maie e Psi della Camera.

– Dalle 16 alle 16.15: Azione e +Europa-Radicali italiani.

– Dalle 16.30 alle 17: Noi con l’Italia di Maurizio Lupi, Usei, Cambiamo! con Giovanni Toti, Alleanza di centro e Idea di Gaetano Quagliariello.

– Dalle 17 alle 17:15: sarà il turno di Centro democratico-Italiani in Europa

– Dalle 17.30 alle 18: Autonomie (Svp, Patt, Uv) del Senato.

 

Alla Camera

A causa dell’apertura della crisi di Governo, nella giornata di oggi e per tutto il resto della settimana l’Aula della Camera non si riunirà e sarà convocata a domicilio.

Commissioni,

  • Bilancio svolgerà le audizioni sulla Proposta di Piano Nazionale di ripresa e resilienza. Sul medesimo tema, con la Attività Produttive ascolterà i rappresentanti di Leonardo.
  • Finanze esaminerà il decreto per la proroga dei termini in materia di accertamento, riscossione, adempimenti e versamenti tributari, nonché di modalità di esecuzione delle pene in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19
  • Ambiente svolgerà diverse audizioni sul recovery plan; nello specifico domani audirà i rappresentanti di Assobioplastiche, della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, della Lipu, di Symbola Unioncamere, della Federation of Aluminium Consumers in Europe (FACE), di Greenpeace, dell’Unione Nazionale imprese recupero e riciclo maceri (UNIRIMA), dell’Associazione Nazionale Riciclatori e Rigeneratori Materie Plastiche (ASSORIMAP) e dell’Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciaio e metalli non ferrosi (Assofermet) e a seguire quelli dell’Unione Imprese Economia circolare (FISE UNICIRCULAR) e FISE Assoambiente e dell’Associazione Italiana Compostaggio (AIC).
  • Trasporti, così come la Lavoro, svolgerà delle audizioni sulla Proposta di Piano Nazionale di ripresa e resilienza.
  • Affari sociali svolgerà alcune audizioni sul Recovery plan e ascolterà Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure occorrenti per il contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica COVID-19, sull’attuazione del Piano per la vaccinazione e la questione dell’approvvigionamento dei vaccini e delle siringhe.

 

 

Rassegna

– Salvini si dà una «scadenza»: noi ci siamo per i mesi che servono (Corriere della Sera)

– Liberi tutti o no dal 15 febbraio Il rebus su chi debba decidere (Corriere della sera)

– Nord e fiducia Ue Così Salvini ha deciso la svolta «Parlo pure col Pd» (Il Giornale)

– Così i dem ingoiano il rospo Lega (Il Giornale)

– Zinga rosica: «È lui che ci dà ragione» (La Verità)

– Salvini: «Ma quale svolta, la mia è solo concretezza» Quattro forzisti verso Toti (Il Messaggero)

– I paletti di Salvini: avanti, ma non all’ infinito (La Nazione)

– Disfatta dem, dirigenti sotto accusa «Brave persone ma inadeguate» (La Nazione)

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Il nostro settore produttivo ha davvero bisogno che la politica faccia la propria parte!

 

 

 

 

 

 

Buongiorno a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.

 

Come avete visto sui giornali i tentativi esplorativi di Fico sono falliti e il mandato è stato assegnato a Mario Draghi che ha accettato con riserva ed effettuato il primo giro di consultazioni e ne effettuerà un secondo la settimana entrante. Come primo partito Italiano ci siamo messi a disposizione al fine di avere un serio piano vaccinale e di riapertura delle attività, per evitare nuove imposte tra cui la patrimoniale su casa o conti corrente, anzi per diminuire il peso fiscale, per sbloccare i cantieri e realizzare le opere e per riformare la giustizia civile che è preda di innumerevoli lungaggini. Insomma crediamo in una ripresa fondata su meno tasse, meno burocrazia, più sviluppo e lavoro. Spero davvero che i giorni dello statalismo del Conte bis siano finiti per sempre, ora il nostro settore produttivo ha davvero bisogno che la politica faccia la propria parte.