Categories
Business Economy politica

Centemero (Lega). Fondidigaranzia.it. Dalla “potenza di fuoco” delle misure annunciante, al flop dei sistemi informativi

 

 

 

Dopo il sito dell’INPS andato in lockdown a causa di un sovraccarico causato dal numero degli accessi, il Governo Conte si manifesta in tutta la sua inadeguatezza. Non solo milioni di cassa integrati e partite iva attendono le tante agognate risorse promesse dallo stato, ma ora anche il famigerato fondo di garanzia sembra non dare risposte. Anzi, per dovere di cronaca, le risposte vengono date con una schermata che comunica la mancata risposta da parte del server.
Quindi, basta infatti collegarsi al link del fondidigaranzia.it, attivarsi nel percorso per trovarsi di fronte all’ennesima conferma: non solo il governo è inadatto ma così lo sono anche i suoi strumenti, obsoleti e mal funzionanti. Siamo davanti all’ennesima presa in giro per i cittadini, le imprese e i lavoratori. In un momento come questo servono certezze e a poco servono le boutade propagandistiche sulle reti nazioni utilizzate come televisioni private e ad uso esclusivo di Conte e del suo entourage.
Se il governo intende procedere per questa strada, non si troverà a dover lottare solo contro la minoranza, che gli darà filo da torcere, ma con milioni di cittadini che saranno costretti a chiudere le proprie imprese, milioni di lavoratori che non riceveranno lo stipendio a fine mese e un governo che non sarà più credibile neppure a se stesso.

Categories
Videos

10 nov. 2019. My new VIDEO!

 

Buona domenica a tutti!

Sto passando il weekend a preparare la camerata per il bebè che mia moglie e io avremo a dicembre.

E voi? State passando un buon fine settimana?

Martedì sono intervenuto alla Camera dopo che Conte ha riferito sul caso Retelit: tanti interrogativi sono rimasti irrisolti e gli ho dunque domandato:

 

  1. Chi gli abbia conferito formalmente l’incarico di redigere il parere su retelit? Si perché Conte ha dichiarato di non aver parlato con Mincione né con altri al vertice di fiber 4.0, e allora con chi? Non è strano che un ministro in pectore e professore universitario non conoscesse il committente di una consulenza per un nuovo cliente?
  2. Se gli sia stato conferito l’incarico quando era ministro in pectore del 5stelle o in altro momento.
  3. Perché abbia chiamato l’avvocato D’Angelo legale di Carige durante l’assemblea dell’istituto? Sembrerebbe inusuale da parte di un presidente del consiglio, o no?
  4. Perché abbia mentito dicendo che quando firmò il parere non si aspettava da lì a 15 giorni di andare a Palazzo Chigi come padrone di casa? Diverse fonti di Stampa riportano infatti che prima del 14 maggio avesse avuto contatti diretti coi leader dei due allora partiti di governo.

 

Poi ci sono alcuni aspetti su cui mi sono soffermato.

 

In primis sull’andamento delle azioni di retelit e i volumi scambiati sul listino; l’avvocato Conte firma il parere il 14 maggio e il 16 i volumi cominciano a impennarsi raggiungendo un picco a fine maggio, rimanendo sostenuti subito dopo l’incarico al primo ministro Conte.

Coincidenze? Può darsi.

 

Inoltre ho evidenziato la troppa enfasi rispetto all’assenza fisica del primo ministro dal cdm che si è espresso sull’attivazione del Golden power relativo a retelit, andrebbe a mio avviso fatto notare che l’illustrazione era di competenza MISE, quindi del capo politico del partito del primo ministro e sottolineo che andrebbero analizzate la precedente istruttoria e la successiva esecuzione contestualmente alle parti coinvolte nelle stesse.

 

Ieri in un’intervista al quotidiano la Verità l’ex Ministro Centinaio ha rilevato il fatto che i ministri presenti al Consiglio che ha deliberato rispetto al Golden Power Retelit non erano stati informati rispetto al possibile conflitto di interessi del presidente del Consiglio: una decisione è stata presa senza tutti gli elementi necessari.

Durante la settimana inoltre un articolo del Corriere riporta che Mincione abbia dapprima ottenuto un parere negativo da parte dello studio legale Gianni Orrigoni Grippo, uno dei più importanti in Italia, e uno dei suoi collaboratori si sia infine rivolta all’avvocato Conte che ha rilasciato parere positivo all’applicabilità del Golden Power al caso specifico.

Questo caso insieme al disastro ILVA stanno minando la nostra credibilità internazionale, proprio in un momento in cui gli investitori stanno tornando a guardare all’Europa con più interesse.

Categories
Personal Blog Press

Giulio Centemero. Il mio intervento in Aula dopo le dichiarazioni del Presidente Conte. / November 5, 2019Speech by the Hon. Giulio Centemero (The League)

 

 

‘ Signor Presidente del Consiglio, grazie per l’intervento e sinceri complimenti per il suo fervido talento letterario. La sua ricostruzione dei fatti mi ricorda infatti Il Naso di Gogol’, un divertente racconto dell’assurdo in cui un naso scappa dalla faccia del suo proprietario e in un’allucinazione collettiva tutti credono di vederlo in giro, per poi scoprire alla fine che è sempre al suo posto: proprio come i dubbi che continuiamo a nutrire.

Il nostro primo ministro ha fatto tanto per rimanere attaccato alla poltrona.
Chissà quanto gli sarà costato essere prima un 5 stelle anti sistema e oggi un 5 stelle allineato e con un passato di elettore PD divenuto penta stellato al luccichio di una promessa di fare il ministro, cosa che mi ricorda il titolo di un’opera di Rossini.
Quanto gli sarà costato passare da dichiarare guerra all’immigrazione clandestina, all’ essere il faro di approdo per tutte le possibili (e improbabili) ONG. Da parlare di Flat- tax, sino ad abiurarla?
Insomma un andirivieni di equilibri che corrono sul filo …. Lo stesso filo percorso avanti e indietro da un funambolo.
Il nostro primo ministro mi ricorda un po’ il duca di Mantova nell’atto primo scena prima del Rigoletto di Verdi, ve la ricordate la famosa aria: “Questa o quella per me pari sono…”.
Una poltrona è una poltrona, ma quella da primo ministro è ben più di una poltrona: è un ruolo di responsabilità quasi genitoriale nei confronti del Paese. È un ruolo che presuppone trasparenza e responsabilità.
Alcune domande rimangono senza risposta:

1. Presidente Conte, Chi le ha ha conferito formalmente l’incarico di redigere il parere su retelit? Lei ha dichiarato di non aver parlato con Mincione né con altri al vertice di fiber 4.0 e allora con chi? Non le sembra strano che un ministro in pectore e professore universitario non conoscesse il committente di una consulenza per un nuovo cliente?
2. le è stato conferito l’incarico Quando era ministro in pectore del 5stelle o in altro momento?

3. Perché ha chiamato l’avvocato D’Angelo legale di Carige durante l’assemblea dell’istituto? Non è un comportamento inusuale da parte di un presidente del consiglio? È legittimo per un premier andare così in profondità?
4. Perché ha mentito dicendo che quando firmò il parere non si aspettava da lì a 15 giorni di andare a Palazzo Chigi come padrone di casa? Diverse fonti di Stampa riportano infatti che prima del 14 maggio lei abbia avuto contatti diretti coi leader dei due allora partiti di governo.

Poi ci sono alcuni aspetti su cui vorrei soffermarmi.

È un esercizio interessante andarsi a vedere l’andamento delle azioni di retelit e i volumi scambiati sul listino; l’avvocato Conte firma il parere il 14 maggio e il 16 i volumi cominciano a impennarsi raggiungendo un picco a fine maggio e rimanendo sostenuti subito dopo l’incarico al primo ministro Conte.
Coincidenze? Può darsi.

Inoltre vedo molta enfasi rispetto all’assenza fisica del primo ministro dal cdm che si è espresso sull’attivazione del Golden power relativo a retelit, andrebbe a nostro avviso fatto notare che l’illustrazione era di competenza MISE, quindi del capo politico del partito del primo ministro e sottolineiamo che andrebbero analizzate la precedente istruttoria e la successiva esecuzione contestualmente alle parti coinvolte nelle stesse.

Presidente Conte, noi della Lega gliene vogliamo perché ha sprecato l’occasione di cambiare e migliorare il Paese insieme a noi preferendo la poltrona a tutti i costi.
L’incoerenza e l’ignavia però si pagano e per tornare al bel Canto io credo che nessuno scriverà mai la sua lista di Leporello: “madamina il catalogo è questo dei governi che guidò il signor mio”, perché questo, non appena la parola tornerà agli italiani, sarà il suo ultimo governo’.

 

 

_________________________

 

November 5, 2019

Speech by the Hon. Giulio Centemero (The League)

 

Mr. Prime Minister, thank you for your speech and a sincere congratulations on your fervent literary talent. Your reconstruction of the facts reminds me of Gogol’s The Nose, an amusing and absurd short story in which a nose leaves the face of its owner. In a collective delerium, everyone claims to see it, only to later discover that it was always in its rightful place –– just like the doubts we continue to nurture.

 

Our Prime Minister has done so much to stay in his chair. Who knows the price he paid to be, at first, a Five Star anti-systemic and today, a Five Star ally with a past as a PD voter attracted to Five Star by the twinkle of a promise to be a minister, which reminds me of the title of an opera by Rossini. What was the price he paid to go from declaring war on illegal immigration to being the beacon of all possible (and unlikely) NGOs? From supporting the flat-tax to abjuring it?

 

A coming and going of balances that run on a thread –– the same thread traveled back and forth by a tightrope walker.

 

Our Prime Minister reminds me somewhat of the Duke of Mantua in the first scene of the first act of Verdi’s Rigoletto. Do you remember the famous aria? “This or that for me is equal…” A chair is a chair, but the Prime Minister’s chair is much more. It is a role of quasi-parental responsibility towards the country, a role that requires transparency and reliability.

 

Some questions remain unanswered:

  1. President Conte, who formally bestowed you with the task of formulating the opinion on Retelit? You stated that you did not speak with Mincione or with the rest of Fiber 4.0 management; then with whom did you speak? Doesn’t it seem strange to you that a minister in pectore and a university professor did not know who his new client was?
  2. Were you given the mandate before or after being nominated as possible minister by the Five Star Party?
  3. Why did you call Carige’s lawyer, Mr. D’Angelo, during the bank shareholder meetings? Isn’t this unusual behavior for a Prime Minister? Is it okay for a Prime Minister to be so deeply involved?
  4. Why did you lie and say that when you signed the opinion, you did not expect to go to Palazzo Chigi in 15 days? In fact, several press sources report that before May 14 you had direct contact with the leaders of the two then majority parties.

 

There are some additional aspects I would like to focus on.

 

It is interesting to observe the trend of Retelit shares and the volumes traded in the stock exchange. Conte, the lawyer, signs the opinion on May 14th and, on the 16th, the volumes begin to rise, reaching a peak at the end of the month and remaining significantly high immediately after the appointment of Prime Minister Conte. Coincidence? Maybe.

 

There is a lot of emphasis on the physical absence of the Prime Minister from the Council of Ministers meeting regarding activating the golden power in relation Retelit. It should be pointed out that the golden power was put on the table by the Ministry of Economic Development, whose Minister was the political leader of the Prime Minister’s party. The previous investigation and subsequent execution of the GP should be underscored and analyzed together with the parties involved.

 

President Conte, we of the League are upset with you because you wasted the opportunity to change and improve the Country with us, preferring the chair at all costs.

 

However, the inconsistencies and indolence will be held accountable. To go back to the beautiful canto,  I believe that no one will ever write you a Leporello list –– “madamina il catalogo è questo dei governi che guidò il signor mio” (My dear lady, this is the list of the governments that have guided my lord) –– because, as soon as the word returns to the Italian people, this will be your last government.

 

Categories
Videos

Questa settimana parliamo di: assenteismo della nuova maggioranza, referendum sul maggioritario, calo della fiducia in “Giuseppi” (mentre sale in Salvini!!!!), dati sulla fiducia dei consumatori e l’importanza degli enti locali

Categories
Personal Blog Press

Giulio Centemero: “Il Conte smemorato”

 

 

Questa mattina, alla Camera dei Deputati durante le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio, abbiamo assistito ad una delle pagine più bizzarre della nostra storia.
Lo smemorato Conte, “Giuseppi” per gli amici, nel suo strampalato intervento è riuscito a parlare di tutto e del contrario di tutto. Un discorso fatto di slogan, uno slalom tra democrazia umana, agenda riformatrice, azioni coordinate con l’Europa e gree new deal.
Ha parlato di ‘giovani che emigrano’ dimenticandosi l’emendamento della Lega al Dl Crescita che ha allargato la platea per il rientro dei cervelli, incentivando il ritorno di lavoratori, docenti e ricercatori con effettive ricadute per il nostro sistema sociale, economico e culturale.
Ha parlato di riduzione del CUNEO FISCALE, nonostante oggi sieda tra i banchi con coloro che  hanno inventato l’Irap che tassa il lavoro dipendente. Si dimentica nuovamente che la Lega ha ridotto i premi INAIL nel DL Crescita.
Ha ringraziato la stampa riconoscendone il ruolo di “termometro della democrazia”; una captatio benevolentiae del tutto fuori luogo, dimentico della battaglia dei 5 stelle per chiudere Radio Radicale, salvata in corner (anche qui) da un emendamento delle Lega.
Ha parlato anche di lotta al ‘cyberbullismo’ , dimenticando l’ approvazione della legge sull’ ‘Educazione Civica’ , a prima firma dell’on. Massimiliano Capitanio, che prevede importanti misure per debellare questo fenomeno in forte espansione.
Proprio mentre l’Italia assiste a questo teatrino, rimaniamo esterrefatti da un Governo che sta sferrando un duro colpo alla Democrazia, privando i cittadini della loro libertà di espressione.