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Centemero (LEGA). Domani finalmente in aula Mozione su Borsa Italiana. IL Governo non scappi e dica se esiste un progetto vero per l’Italia

 

Al di là della recente acquisizione da parte di , il nostro impegno non si ferma. Le scelte di oggi peseranno sull’orizzonte futuro e sarebbe pertanto auspicabile una messa in sicurezza della progettualità e del percorso intrapreso, a supporto della competitività globale del sistema economico e produttivo italiano. Il timore che abbiamo è che il governo guardi all’operazione solo in una prospettiva di potere e poltrone che nulla ha a che vedere con progettualità future. Quanto è avvenuto con Borsa è la metafora di come vengono gestite le cose dalla maggioranza. Scelte che avrebbero bisogno della massima condivisione, anche perché vengono utilizzati i soldi dei libretti postali degli italiani, sono gestite col “favore delle tenebre” per citare il Presidente Conte.” Queste le parole del deputato Giulio Centemero, capogruppo in Commissione Finanze alla Camera, con le quali anticipa la mozione che verrà presentata domani in aula su Borsa Italiana.

Non ho nulla da eccepire rispetto al progetto di Euronext, ma ci sono indubbiamente dei punti che vanno chiariti per scongiurare perdite di spazi economici per gli operatori domestici in molti settori strategici, come spesso evidenziato dal Copasir.
Quali sono dunque i progetti di crescita e gli investimenti per le società del gruppo? Quale la percentuale di 250 milioni di utili (ante imposte) sarà reinvestita ogni anno?
Auspico una presa di posizione da parte dell’Aula, delle forze di opposizione e di maggioranza affinché l’impegno vada oltre le parole del Presidente Conte pronunciate qualche giorno fa in Piazza Affari, e si traduca invece in una risposta concreta ai bisogni dell’Italia” conclude Centemero.

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Borsa: Centemero (Lega), Euronext spieghi progetto per Italia

Roma, 3 dic – “A circa due mesi dalla decisione del London Stock Exchange di cedere Borsa alla cordata capitanata da Euronext, al di là delle buone intenzioni espresse, non è ancora del tutto chiaro quale sia il progetto per l’Italia”. Lo dichiara il capogruppo della Lega in Commissione Finanze alla Camera, Giulio Centemero.
“Le dichiarazioni dell’ad di Euronext Stéphane Boujnah alla stampa internazionale in occasione dell’assemblea degli azionisti, nella quale l’Italia veniva raccontata come un buon affare, sono state confermate dalle sue interviste di ieri ed oggi a La Stampa e a Il Messaggero. Sono parole ‘da Assemblea’, ma quello che interessa a noi in quanto parlamentari e cittadini di questo Paese è che Borsa, ora primo contributore per fatturato e utili, conti nel gruppo più di quanto contasse quando la testa era a Londra, e che possa essere un attore forte nel fornire liquidità alle nostre imprese. Perciò abbiamo invitato Euronext a partecipare all’indagine conoscitiva sui mercati alternativi dei capitali presso la Commissione Finanze della Camera: sarà un’ottima occasione per esporre il progetto Italia”.
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Perché investire in innovazione?

Buongiorno a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com. La settimana scorsa la piattaforma Euronext ha riscontrato uno dei più grandi problemi tecnici mai avvenuti negli ultimi due anni generando un’interruzione negli scambi. La mozione presentata all’aula e che mi vede primo firmatario chiede, tra le altre cose, che si garantisca l’autonomia della nostra borsa e un’adeguata strategia di lungo termine nel settore dell’innovazione tecnologica. Perché autonomia? Non solo perché sono federalista ma anche perché sarebbe una scelta utile in termini di gestione del rischio. Perché investire in innovazione? Non solo perché è sempre necessario, soprattutto in momenti come quello attuale in cui tecnologia e innovazione sono le armi più potenti contro la pandemia ma anche perché dobbiamo più banalmente evitare interruzioni dell’operatività dei mercati.

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“Data is the new oil. Data is the new black.” What do you think about?

Hello and good afternoon by Giulio Centemero on giuliocentemero.com.
Since last Sunday two big deals saw the light in Italy: the merger Nexi Sia and the final steps for the acquisition of Borsa Italiana by a consortium including Euronext, CDP and Intesa. The merger between Sia and Nexi is important because it creates a Paytech subject able to compete in the international markets and hopefully it will lead the European confirming our relevance in the Fintech sector.
The deal on Borsa Italiana was announced and he saw the light: now I hope there will be investments to push the Italian Stock Exchange to grow, that Piazza Affari will be granted with a high degree of autonomy and attract new investors in order to provide our ecosystem with fresh liquidity.
The fact that LSEG sold Borsa in order to buy Refinitiv raises one fact, also raised by Mr. Sarkissian, president of the Republic of Armenia that at the Milano finanza digital week he told “Data is the new oil”. Data is the new black 😉

 

 

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Data is the new black! Cosa ne pensate?

 

Buon pomeriggio a tutti da giulio centemero su giuliocentemero.com.
Da domenica scorsa ad oggi si sono chiusi due grossi deal: la fusione Nexi Sia e gli ultimi passi per l’acquisizione di Borsa Italiana da parte della cordata guidata da Euronext e comprendente anche CDP e Intesa. La fusione Nexi Sia crea un soggetto Paytech in grado di competere sui mercati internazionali e possibile campione europeo del settore a conferma del fatto che abbiamo un ecosistema Fintech solido e vivace. L’annunciato deal di Borsa ha visto la luce: ora mi auguro che il gruppo faccia adeguati investimenti per far crescere la nostra piazza con grande autonomia e che si attraggano nuovi investitori al fine di far circolare liquidità fresca per le nostre imprese. Il fatto che il London Stock Exchange abbia venduto Borsa per acquisire Refinitiv deve farci riflettere su un punto, sollevato anche dal Presidente Armeno Sarkissian alla Milano Finanza Digital Week dove ha detto che “i dati sono il nuovo petrolio”. Data is the new black 😉

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L’antiatlantismo di questo governo fa male all’ economia del nostro Paese.

 

Ieri il quotidiano “La Verità“ ha pubblicato una mia lettera al direttore in cui evidenzio come l’antiatlantismo di questo governo faccia male all’economia del nostro Paese. Alla luce del dibattito che concerne il futuro di Borsa Italiana e che vede il governo schierato su due diverse ipotesi Euronext e CDP ho desiderato evidenziare che una regola fondamentale per definire le partnership è individuare i leader di mercato, chi traccia i trend e chi ha una visone ambiziosa del futuro. Se osserviamo i dati vediamo che la concentrazione tecnologica per quanto riguarda le prime cinque società dello S&P500 cioè Amazon, Google, Microsoft, Apple e Facebook, ha raggiunto il 20% del peso negli indici (la media negli ultimi 30 anni è del 13%). E’ quindi evidente come gli Stati Uniti sono l’unico mercato mondiale che consente una vera esposizione alla tecnologia, fondamentale ai giorni nostri come nel futuro. Se a queste riflessioni aggiungiamo il fatto che dal 2010 il Nasdaq ha avuto un ritorno del 440% mentre il listino mondiale MSCI World un ritorno del 200% e che il PIL italiano è pari a circa il market cap di Samsung, Tencent, Alibaba e Taiwan semiconductor si comprende quanto siamo piccoli, quanto la tecnologia conti e quanto il mercato statunitense sia importante.
Nel caso dei mercati finanziari quindi il Ministro dell’Economia e il Primo Ministro avrebbero dovuto prendere un volo per New York tempo fa e confrontarsi con Wall Street. Invece sembra che per i sinecure del governo Conte Bis gli Stati Uniti siano un alleato scomodo, quasi da dimenticare, con cui nemmeno parlare. A prescindere da eventuali operazioni di M&A e dei relativi protagonisti, credo che Milano debba puntare in alto e affermare il proprio ruolo nella finanza, nel design, nella moda e in tutti gli altri settori che la caratterizzano in modo ambizioso e a livello globale. Credo lo debba fare non tanto per se, ma per il bene dell’Italia.

 

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 Centemero (Lega): Borsa Italiana, tutti ce la invidiano mentre il Governo italiano sonnecchia.

 

 

 

“Anche la Deutsche Boerse fa sapere di essere interessata a valutare le attività del London Stock Exchange, qualora queste venissero cedute. Dopo Hong Kong ed EURONEXT, arriva proprio pochi minuti fa, mezzo stampa, l’ennesima manifestazione di interesse nei confronti di uno dei fiori all’ occhiello del nostro ecosistema dei mercati azionari.

Che le nostre infrastrutture economiche siamo sotto i riflettori, fa sicuramente piacere.  Il fatto però che la maggioranza sonnecchi e si perda in mezzo a scaramucce e prese di posizione che nulla hanno a che fare con il Governo del Paese, sta diventando imbarazzante e insostenibile.

Abbiamo il dovere di proteggere le nostre imprese, i loro dati. La stabilità di questi macrosettori è funzionale alla ripresa della nostra economia così come vi è il rischio che, la precarietà di tali variabili possa avere ricadute sul nostro debito pubblico alterando in negativo una situazione già fortemente compromessa” Così Giulio Centemero, capogruppo Lega commissione Finanze.