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Fondi Lega: Centemero, bilanci certificati. No condotte illecite

 

Roma, 5 dic. – “Le fantasiose ricostruzioni apparse su alcuni giornali, funzionali ad accreditare l’ipotesi di una illecita triangolazione di denaro tra i professionisti che collaborano con la Lega ed il partito sono, ancora una volta, destituite di ogni fondamento. Stupisce davvero la fantasia con cui certa stampa (che evidentemente ignora, o finge di ignorare i meccanismi di gestione e controllo di cassa di un partito politico) possa costruire castelli di carte fondati sul nulla. I nostri bilanci sono a disposizione di tutti: dal primo dei magistrati, all’ultimo dei giornalisti. Non ci sono stati, non ci sono e non ci saranno movimenti sospetti o frutto di condotte illecite”. Cosi’ il tesoriere della Lega, Giulio Centemero. “I nostri bilanci, spiace doverlo ripetere ogni volta, sono stati certificati da societa’ terze ed indipendenti e sottoposti al controllo della commissione parlamentare che, appunto, e’ stata istituita per verificare i bilanci di tutti i partiti – insiste -. A ben vedere l’ipotesi di retrocessioni in nero alla Lega, ipotesi totalmente inventata, dimostra il fatto che i conti sono in ordine e le illazioni lanciate da qualche soggetto male informato non sono state riscontrate come sosteniamo da tempo senza essere ascoltati. La Lega non ha nulla da nascondere, e confido che il lavoro che i magistrati stanno facendo non sara’ inquinato da pressioni mediatiche dirette a confondere piu’ che a informare. Lasciamo lavorare i magistrati in santa pace: a loro va tutta la nostra fiducia”. (AGI)Com/Fed 051235 DIC 20

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Report, Centemero (Lega). “Accuse nate da chiacchiere: negata intervista in diretta per chiarire fatti”

 

 “Dalle anticipazioni uscite su Facebook sembra che nel prossimo numero di Report si accusi la Lega di finanziamento illecito. Da cosa emergerebbe? Forse dalla relazione della società di revisione? Forse dal giudizio della commissione di garanzia appositamente istituita presso la Camera dei Deputati e composta da magistrati contabili? Niente di tutto ciò: la loro accusa nasce dalle chiacchiere di una persona estranea al partito che nulla sa della nostra gestione”. Lo dichiara il deputato e tesoriere della Lega Giulio Centemero. “Invito a verificare le notizie prima di gettare queste ombre, ho provato a fugarle io stesso chiedendo un’intervista in diretta a Report ma mi è stato risposto che il format prevede solo interviste registrate o dirette Facebook. Evidentemente se fai luce e diradi le ombre hai solo il diritto di tacere oppure le tue parole saranno registrate, tagliate, montate ad arte e usate contro di te”,conclude il tesoriere della Lega.

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Centemero (Lega). Minibond. Basta burocrazia e facciamo ripartire l’economia.

“Ringrazio il Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico per la risposta, ma mi aspetto da questo esecutivo un maggiore sforzo” così Giulio Centemero capogruppo Lega in commissione Finanze durante la seduta di Aula di questa mattina.
“Con l’interrogazione presentata, ho voluto portare all’attenzione del Governo, un problema del quale siamo tutti consapevoli: l’eccesso di burocrazia. Anche per quanto riguarda gli strumenti finanziari per la ripresa economica del nostro paese, è necessario snellire le pratiche e estendere il più possibile le categorie di soggetti che hanno titolo alla garanzia in modo che venga immessa più liquidità possibile sul mercato. Importante diventa dunque anche facilitare i sottoscrittori/portatori dei minibond quotati con garanzia MCC, al fine di evitargli le varie comunicazioni successive a MCC, per facilitarne il percorso.
Dobbiamo far ripartire il Paese.” Conclude il parlamentare al termine dell’intervento del Sottosegretario.

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Come può una maggioranza così frastagliata guidare il Paese fuori dalla crisi?

Buonasera a tutti da Pisa da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.

Nel corso della settimana appena trascorsa il Senato e la Camera dei Deputati hanno votato per il rinnovo dei presidenti di Commissione. Le operazioni si sono svolte non senza qualche sorpresa: al Senato nelle commissioni Agricoltura e Giustizia sono stati eletti due esponenti della Lega destabilizzando il sottile equilibrio raggiunto trai partiti di maggioranza. Liberi e Uguali non ha per esempio ottenuto presidenze come invece previsto dagli accordi di maggioranza. Alla Camera ad esempio parlando della mia commissione la maggioranza ha spostato dieci deputati del 5stelle e chiesto voti al centro destra pur di assicurare l’elezione al candidato Renziano. Come può una maggioranza così frastagliata guidare il Paese fuori dalla crisi? Come può per esempio assicurare il corretto funzionamento dei mercati finanziari ora che il London Stock Exchange ha ventilato la possibilità di cedere MTS o Borsa Italiana per intero?

 

 

 

 

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Giulio Centemero su Startmag: LSE e Borsa di Hong KONG

https://www.startmag.it/economia/perche-la-borsa-di-hong-kong-si-vuole-pappare-il-london-stock-exchange/

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Giulio Centemero: “Borsa Italiana, le cui infrastrutture di mercato rappresentano un asset strategico per il nostro Paese, sono a rischio di diventare di proprietà di un attore economico extracomunitario?

https://m.dagospia.com/piazza-affari-il-governo-valuta-il-golden-power-qualora-hong-kong-si-compri-la-borsa-di-londra-213414

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Giulio Centemero: PRESENTATO PDL PER LO SVILUPPO DELL’ATTIVITA’ DI CONSULENZA FINANZIARIA.

 

 

“Sono contento di annunciare la presentazione, da parte del Gruppo Lega, di un progetto di legge volto allo sviluppo dell’attività di consulenza finanziaria, mediante la possibilità di svolgere l’attività di consulenza nella forma della persona giuridica.

La consulenza finanziaria rappresenta da sempre uno strumento fondamentale per lo sviluppo dell’economia reale del nostro Paese: il consulente, infatti, costituisce un punto di riferimento sia per le famiglie nella gestione del risparmio, che, sempre di più, per gli imprenditori.

Il settore ha subito un notevole sviluppo nell’ultimo ventennio, in particolare a seguito dell’approvazione a livello europeo delle direttive MiFID e MiFID II, che hanno introdotto numerose innovazioni in termini di tutela del risparmiatore, trasparenza ed efficienza degli operatori ed equilibrio dei mercati.

In questo quadro, il disegno di legge rappresenta una novità assoluta nel panorama italiano e punta ad introdurre nel nostro ordinamento una possibilità già prevista dalla direttiva ed accolta con favore da vari Paesi dell’Unione Europea: l’istituto della persona giuridica applicata alla consulenza finanziaria.

In un contesto globale sempre più competitivo, l’introduzione della possibilità di svolgere l’attività di consulenza finanziaria in forma societaria non solo consentirà al nostro Paese di affrontare le crescenti sfide nel settore finanziario e di continuare a ricoprire un ruolo di primo piano nel contesto europeo, ma incentiverà anche l’ingresso nel mondo della consulenza finanziaria dei giovani, contribuendo così ad un importante ricambio generazionale nel settore, agevolato dall’affiancamento tra consulenti senior e giovani neolaureati.

I tempi per un’evoluzione del settore sono maturi: auspichiamo quindi che il progetto di legge sia discusso in tempi celeri, così da contribuire allo sviluppo del settore e alla sua competitività nel panorama europeo e globale”.

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Nexi’s IPO: an asset for Italy

We are very proud that the first Italian Fintech (Pay Tech) company has listed on the Milan Stock Exchange, because a strong stock exchange is strategic infrastructure for our national enterprises.

The Nexi IPO is a positive and encouraging step forward. It is the largest IPO in the world in 2019 and has been the largest in Europe for the past two years. The number of supportive international investors and February data on industrial production are very positive signs for the future.

The League will continue to support whoever chooses to grow with Italy because, like Nexi, we need to build Italian success stories.

Borsa Italiana listed one of the most important IPO’s of 2019, which should push the London Stock Exchange (Borsa Italiana’s shareholder) to become more ambitious by not only considering the domestic market, but emerging economies in the Mediterranean region.

https://medium.com/@GiulioCentemero/we-are-very-proud-that-the-first-italian-fintech-pay-tech-company-has-listed-on-the-milan-stock-26da2d2e6558

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Giulio Centemero (Lega): Nexi. Dobbiamo continuare a creare storie italiane di grande successo.

Accogliamo con grande orgoglio lo sbarco della prima Fintech (paytech) italiana in Piazza Affari, dimostrando come una borsa forte sia un’infrastruttura strategica per le imprese del nostro Paese.
Nexi è da inizio anno ad oggi la più grande IPO a livello globale, nonché la più grande IPO europea da 2 anni a questa parte. Questa è una grande storia di successo per il Paese: i numeri sugli investitori internazionali che hanno voluto investire su questa bella storia d’impresa italiana insieme ai dati sulla produzione industriale di febbraio ci fanno ben sperare per il futuro.
L’IPO di Nexi è un passo avanti e un segnale di grande positività in questo momento storico.
La Lega continuerà a supportare chiunque voglia crescere nel nostro Paese perché, come quella di Nexi, dobbiamo continuare a creare storie italiane di grande successo.
Il fatto che da Borsa Italiana passi una delle più importanti IPO del 2019 deve spingere il London Stock Exchange che la possiede ad aumentarne le ambizioni e a crescere guardando anche alle economie emergenti del Mediterraneo e non solo al mercato interno.

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Press

Pir, regole certe entro fine febbraio

 

I Pir continuano a tenere banco. Come già scritto nelle scorse settimane sul Sole 24 Ore, i decreti attuativi dovrebbero essere pronti per fine mese, così finalmente i gestori sapranno concretamente come muoversi. A ribadirlo è stato lo stesso relatore dell’emendamento alla legge 232 del 2016 istitutiva del Pir, l’onorevole leghista Giulio Centemero, nel corso di un convegno organizzato da Bper dal titolo “Nuovi Pir e prospettive per le Pmi. Aim Italia e Mta a confronto”. Centemero ha sottolineato nuovamente la genesi della norma sui Pir affermando che «una deduzione fiscale va concessa a fronte di in beneficio sociale. Per questa ragione abbiamo deciso di destinare 3,5% all’Aim, mentre il Mise ha stabilito un ulteriore 3,5% al venture capital». Questa soglia potrebbe stimolare il comparto del venture capital a crescere, visto che al momento il mercato conta solo 20 fondi circa. «ll Pir è stato concepito come strumento di politica industriale, come in Francia – ha aggiunto Centemero – e gli effetti della nuova normativa spingeranno maggiori flussi sul mercato primario e sugli aumenti di capitale, ma ci sarà un ritorno in termini di posti di lavoro e porterà gettito per le casse dello Stato». Il Pir dunque si pone sia come investimento alternativo, sia come ulteriore canale di finanziamento per le realtà medio piccole del nostro paese, ancora fortemente bancocentrico.«Abbiamo deciso di adottare la definizione di Pmi valida a livello comunitario (cioè fino a 250 dipendenti e con 50 milioni annui di fatturato) e non quella prevista dal Tuf – ha sottolineato Centemero – per evitare il rischio di eventuali provvedimenti di infrazione in materia di possibili aiuti di Stato. È importante avere punti di riferimento nazionali e l’Italia può rappresentare un hub di crescita nel bacino del Mediterraneo». Nel corso dell’incontro è stato sottolineato come l’intervento sui Pir rischi di comprometterne il buon funzionamento, essendo uno strumento che ha riscosso molto successo. E all’obiezione sulla ragione per cui non sia stato istituito uno strumento ad hoc per le piccole medie imprese la risposta è stata chiara. «Non è stato possibile creare strumenti ad hoc perché mancavano le coperture di bilancio – ha spiegato Centemero -. Abbiamo dovuto puntare sui prodotti che avevamo disponibili e che prevedessero già una deduzione fiscale, tenendo conto che nel 2017 su 11 miliardi di raccolta dei Pir, ben poco è andato sulle Pmi».

A metà settimana sarà pronta la bozza del regolamento attuativo il cui testo sarà definitivo per fine mese, «ma non sarà nulla di sconvolgente – ha detto Federico Freni, partner dello studio Quorum -. Delle 113 aziende quotate su Aim, il bacino investibile dai nuovi Pir sarà di oltre 70 titoli. Ora stiamo anche immaginando un progetto di legge che possa disciplinare in modo compiuto gli Eltif, ovviamente rispettando lo spirito della direttiva comunitaria».