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Centemero (Lega): L’ “amara” tassa sullo zucchero

 

Posticipare al 1° ottobre prossimo l’applicazione dell’imposta sullo zucchero è solo l’ennesimo disperato tentativo del Governo di mascherare l’entrata in vigore di una tassa che non apporterà alcun beneficio ad un comparto vasto, virtuoso, e che penalizzerà un bacino di competenze e un sistema occupazionale che avrebbe bisogno esclusivamente di sostegno e di incentivi.

Il governo vuole fare cassa a scapito di grandi aziende che da tempo hanno deciso di investire in Italia portando know how, tecnologie avanzate, occupazione stabile, sviluppo di un indotto agroalimentare di eccellenza. Purtroppo queste potrebbero decidere, dopo tale disposizione – a  ragione – di spostare altrove la produzione, con danni irreparabili per tutta la filiera, dai coltivatori di barbabietola a quelli di frutta, passando per gli zuccherifici.

La produzione di zucchero, è un settore fondamentale per la nostra economia. Bisogna investire in educazione alimentare piuttosto che colpire i consumi tassando chi produce, fa utili e decide di puntare sull’ Italia e sul nostro sistema.

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10 nov. 2019. My new VIDEO!

 

Buona domenica a tutti!

Sto passando il weekend a preparare la camerata per il bebè che mia moglie e io avremo a dicembre.

E voi? State passando un buon fine settimana?

Martedì sono intervenuto alla Camera dopo che Conte ha riferito sul caso Retelit: tanti interrogativi sono rimasti irrisolti e gli ho dunque domandato:

 

  1. Chi gli abbia conferito formalmente l’incarico di redigere il parere su retelit? Si perché Conte ha dichiarato di non aver parlato con Mincione né con altri al vertice di fiber 4.0, e allora con chi? Non è strano che un ministro in pectore e professore universitario non conoscesse il committente di una consulenza per un nuovo cliente?
  2. Se gli sia stato conferito l’incarico quando era ministro in pectore del 5stelle o in altro momento.
  3. Perché abbia chiamato l’avvocato D’Angelo legale di Carige durante l’assemblea dell’istituto? Sembrerebbe inusuale da parte di un presidente del consiglio, o no?
  4. Perché abbia mentito dicendo che quando firmò il parere non si aspettava da lì a 15 giorni di andare a Palazzo Chigi come padrone di casa? Diverse fonti di Stampa riportano infatti che prima del 14 maggio avesse avuto contatti diretti coi leader dei due allora partiti di governo.

 

Poi ci sono alcuni aspetti su cui mi sono soffermato.

 

In primis sull’andamento delle azioni di retelit e i volumi scambiati sul listino; l’avvocato Conte firma il parere il 14 maggio e il 16 i volumi cominciano a impennarsi raggiungendo un picco a fine maggio, rimanendo sostenuti subito dopo l’incarico al primo ministro Conte.

Coincidenze? Può darsi.

 

Inoltre ho evidenziato la troppa enfasi rispetto all’assenza fisica del primo ministro dal cdm che si è espresso sull’attivazione del Golden power relativo a retelit, andrebbe a mio avviso fatto notare che l’illustrazione era di competenza MISE, quindi del capo politico del partito del primo ministro e sottolineo che andrebbero analizzate la precedente istruttoria e la successiva esecuzione contestualmente alle parti coinvolte nelle stesse.

 

Ieri in un’intervista al quotidiano la Verità l’ex Ministro Centinaio ha rilevato il fatto che i ministri presenti al Consiglio che ha deliberato rispetto al Golden Power Retelit non erano stati informati rispetto al possibile conflitto di interessi del presidente del Consiglio: una decisione è stata presa senza tutti gli elementi necessari.

Durante la settimana inoltre un articolo del Corriere riporta che Mincione abbia dapprima ottenuto un parere negativo da parte dello studio legale Gianni Orrigoni Grippo, uno dei più importanti in Italia, e uno dei suoi collaboratori si sia infine rivolta all’avvocato Conte che ha rilasciato parere positivo all’applicabilità del Golden Power al caso specifico.

Questo caso insieme al disastro ILVA stanno minando la nostra credibilità internazionale, proprio in un momento in cui gli investitori stanno tornando a guardare all’Europa con più interesse.

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Questa settimana parliamo di: assenteismo della nuova maggioranza, referendum sul maggioritario, calo della fiducia in “Giuseppi” (mentre sale in Salvini!!!!), dati sulla fiducia dei consumatori e l’importanza degli enti locali

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Culture, Music, Literature

Centemero (Lega): favorevoli all’accordo su istruzione e ricerca con Qatar. La cultura è crescita, sviluppo, miglioramento.

“Il Gruppo Lega-Salvini Premier, in segno di resistenza cultuale al Governo ConteBis voterà a favore del provvedimento di ratifica dell’Accordo di cooperazione in materia di istruzione, università e ricerca scientifica tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo dello Stato del Qatar.

Mette molta tristezza pensare al fatto che il primo provvedimento del Governo Contebis in ambito culturale sia stato quello di tagliare più di mezzo milione di euro al sistema museale per assumere nuovi burocrati. Ma mette ancor più tristezza pensare che il Neo Ministro all’ Istruzione Fioramonti scrivendo una giustificazione erga omnes, urbi et orbi, nega di fatto agli studenti il diritto di sciopero e li autorizza ad assentarsi in massa.

Ma che ci si può aspettare dal governo di un primo ministro che nemmeno viene a riferire in parlamento rispetto al suo terzo cambio di maggioranza, rinnegando di fatto i valori che stanno alla base della nostra democrazia?
Contro le barbarie culturale del Conte Bis, ci può salvare solo la nostra cultura e la diffusione dei nostri valori perché un “Bisconte” passa, ma l’Italia resta!” .

 

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Culture, Music, Literature Personal Blog Press

Centemero (Lega): TAGLI ALLA CULTURA PER AUMENTARE LE POLTRONE DEI BUROCRATI.

Il primo atto in materia culturale, verosimilmente con il bene placito del nuovo ministro Franceschini (diversamente significherebbe che il Consiglio dei Ministri abbia approvato una norma senza il suo consenso), è stato quello di tagliare di 530 mila euro annui le risorse per il funzionamento degli Istituti afferenti al settore museale, per creare tre nuove poltrone da dirigenti. Ci si aspetterebbe, infatti, che un governo che intende valorizzare al massimo le molteplici bellezze culturali del nostro Paese, abbia come obiettivo prioritario quello di incrementare le risorse da destinare, ad esempio, al funzionamento dei nostri musei, fiore all’occhiello del patrimonio culturale nazionale.

Succede, infatti, che con il decreto legge n. 104 del 21 settembre 2019, il Ministero per i beni e le attività culturali, oltre a riprendersi le competenze in materia di turismo – strappandole al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali – riesce ad istituire “i posti funzione di un direttore di livello generale e di due dirigenti di livello non generale.”: tradotto in soldoni, 530 mila euro di spesa pubblica per la creazione di tre nuove comode e ben remunerate poltrone.

Ancora più ardita è stata l’operazione condotta dal governo per il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. In questo caso, infatti, nonostante l’esistenza presso lo stesso dell’Organismo indipendente di valutazione della performance, è stata istituita una nuova Struttura tecnica per il controllo interno (quindi con compiti analoghi), con la creazione di una nuova posizione dirigenziale di livello generale e 12 nuovi esperti e consulenti, per la complessiva spesa di 400 mila euro per l’anno 2019 e 1,5 milioni di spesa per l’anno 2020.

Infatti, la logica vorrebbe che i compiti che ben potevano essere svolti da un ministero con un dato numero di personale, altrettanto bene possano essere svolti da un altro ministero con lo stesso numero di personale.
Questo avviene nella normalità dei casi. Ma non con questo governo, che dopo le caselle dei Sottosegretari di Stato, non ha perso tempo ed ha subito messo mano al sottobosco delle posizioni dirigenziali presso i Ministeri.

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This week: a decreased total tax rate on SMEs back to 2011 levels, Renzi’s and Toti’s new parties and their consequences, majority splits in two important votes.

 

 

 

 

 

 

One difficult thing for policy and law makers is measuring the impact of their actions.
Thanks to some tax measures introduced by the League in the last Financial Bill and the Growth Decree, i.e. the first portion of flat tax and the deductibility from Corporate Income Tax of property taxes on industrial buildings, the total tax rate on SMEs decreased of 2,4% according to CNA. The CNA is one of the associations of Italian Small Businesses and its observatory released a report analyzing tax burdens town by town because a part of the fiscal policies are devolved to local authorities, for example the above said property tax called IMU.

Many of you are asking what changes with the creation of the new party of Renzi within the parliament.
Other than the fact that a new party with a DNA significantly different than the one of the Conte Bis Government, thing that would reasonably oblige the Prime Minister to ask for another Confidence Vote because the one that passed was on a different program, Italia Viva formed a group in the lower house and it’s going to form one in the Senate.
A group within for example the lower house has a certain degree of discretionality: according to the Chamber of Deputies regulation, article 14, a group is granted with a Budget; according to articles 23 and on, the chairmen of the groups participate to the groups’ chairmen conference together with the Presidency of the Chamber to define the planning and chose the subjects to discuss. The planning is approved with the vote of the chairmen representing at least 75% of the MPs.
You can definitely see how influential can be political groups with their own representation within the parliament.
In the case of “Cambiamo!”, freshly founded party, Mr. Toti (former Forza Italia member) couldn’t reach the minimum number of MPs or Senators to form a group within one of the two houses.
Its MPs and senators are therefore sharing uncomfortable seats within the so called “Mixed groups”, technical groups formed by people with very heterogeneous political views, with whom they have to continuously negotiate their institutional presence.

In a single week the new majority got divided over two votes: the first one in the RAI (our public television) vigilance committee and the second one in a secret vote in the plenary session about the house arrests of a Forza Italia MP.
Meanwhile other than Italia Viva and Cambiamo! Some other MPs and senators left, or are preparing to leave their original groups of election.

I bet the next week will be also interesting, especially because the Eurozone Business Survey and the Germany consumer morale will be released.

See you soon on giuliocentemero.com!

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Questa settimana: diminuisce il total tax rate, Renzi e Toti formano i loro partiti, la luna di miele della maggioranza finisce su due votazioni nella prima settimana di matrimonio.

 

Questa settimana: diminuisce il total tax rate, Renzi e Toti formano i loro partiti, la luna di miele della maggioranza finisce su due votazioni nella prima settimana di matrimonio

 

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ItaliaOggi. Giulio Centemero su Borsa Italiana.

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ALTO ADIGE. Giulio Centemero: Quale futuro per Borsa Italiana?

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Giulio Centemero: “Borsa Italiana, le cui infrastrutture di mercato rappresentano un asset strategico per il nostro Paese, sono a rischio di diventare di proprietà di un attore economico extracomunitario?

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