Questa forte presenza dello Stato in contrasto a una sana economia di mercato è pericolosa e rischiamo che si faccia debito pubblico

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Buongiorno a tutti da Giulio Centemero su giuliocentemero.com.
Come fa notare il Financial times in un articolo del 26 ottobre, i celati istinti statalisti di questo governo stanno riaffiorando con la scusa del Covid. L’articolo, a firma Sciorilli Borrelli e Johnson riporta alcune operazioni in cui l’intervento dello Stato non era richiesto vista la presenza di player privati, ma questi sono stati esclusi o, come nel caso di KKR per Telecom, si sono ritardate le operazioni. Va anche ricordato il fatto che quest’estate nel DL Agosto era stata espunta la parte che assegnava a Consob i medesimi poteri di vigilanza delle sue equivalenti britannica e spagnola e senza il robusto intervento della Lega non sarebbe stata reinserita. Questa forte presenza dello Stato in contrasto a una sana economia di mercato è pericolosa e rischiamo che si faccia debito pubblico perché lo Stato acquisisca assets invece che destinare risorse all’ economia reale per superare questo periodo di pandemia. Del resto cosa possiamo aspettarci da un governo il cui ministro dell’economia ha un passato nel partito comunista? Addirittura le dichiarazioni del Grillino Ricciardi dopo le comunicazioni di Conte della settimana scorsa additavano le privatizzazioni trai colpevoli di questa pandemia.
Domani Conte verrà ancora in parlamento per comunicazioni, chissà quale capro espiatorio troveranno a questo giro.

 

 

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