Le società hanno bisogno di capitale paziente per cominciare a pianificare il futuro senza il peso di tanta leva. La soluzione è ovviamente l’equity

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Buonasera a tutti da Roma da Giulio Centemero su giuliocentemero.com. Oggi le commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera dei Deputati stanno congiuntamente votando gli emendamenti al decreto Liquidità. Il Decreto è imperniato sul debito bancario. Giovedì scorso il Financial Times ha pubblicato un articolo di Andrea Vismara, AD di Equita, una investment bank indipendente italiana, in cui l’autore esprime il fatto che “il debito è efficace perché arriva rapidamente alle società, ma non può essere l’unico strumento.” Non posso che concordare, soprattutto perché, come dice anche l’articolo proseguendo, “le società hanno bisogno di capitale paziente per cominciare a pianificare il futuro senza il peso di tanta leva.” La soluzione è ovviamente l’equity. Ne abbiamo parlato più volte sul mio blog e come deputato ho sempre portato avanti iniziative per promuovere e facilitare l’accesso all’equity. Al decreto liquidità ho presentato un emendamento per estendere il Credito di Imposta sui costi di consulenza per le quotazioni a tutte le tipologie di società che si quotano e all’equity crowdfunding. Sarebbe un piccolo e significativo passo, spero che la maggioranza lo prenda in considerazione anche se sono scettico vista l’impostazione generale del decreto.
Il ricorso al Equity si traduce anche in trasparenza, sostenibilità e visibilità e il portafoglio dei finanziamenti in Italia deve irrobustirsi su questo versante.
Buona serata e a presto sempre su giuliocentemero.com.

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