Questa mattina, alla Camera dei Deputati durante le dichiarazioni programmatiche del presidente del Consiglio, abbiamo assistito ad una delle pagine più bizzarre della nostra storia.
Lo smemorato Conte, “Giuseppi” per gli amici, nel suo strampalato intervento è riuscito a parlare di tutto e del contrario di tutto. Un discorso fatto di slogan, uno slalom tra democrazia umana, agenda riformatrice, azioni coordinate con l’Europa e gree new deal.
Ha parlato di ‘giovani che emigrano’ dimenticandosi l’emendamento della Lega al Dl Crescita che ha allargato la platea per il rientro dei cervelli, incentivando il ritorno di lavoratori, docenti e ricercatori con effettive ricadute per il nostro sistema sociale, economico e culturale.
Ha parlato di riduzione del CUNEO FISCALE, nonostante oggi sieda tra i banchi con coloro che  hanno inventato l’Irap che tassa il lavoro dipendente. Si dimentica nuovamente che la Lega ha ridotto i premi INAIL nel DL Crescita.
Ha ringraziato la stampa riconoscendone il ruolo di “termometro della democrazia”; una captatio benevolentiae del tutto fuori luogo, dimentico della battaglia dei 5 stelle per chiudere Radio Radicale, salvata in corner (anche qui) da un emendamento delle Lega.
Ha parlato anche di lotta al ‘cyberbullismo’ , dimenticando l’ approvazione della legge sull’ ‘Educazione Civica’ , a prima firma dell’on. Massimiliano Capitanio, che prevede importanti misure per debellare questo fenomeno in forte espansione.
Proprio mentre l’Italia assiste a questo teatrino, rimaniamo esterrefatti da un Governo che sta sferrando un duro colpo alla Democrazia, privando i cittadini della loro libertà di espressione.

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