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Consob: audizione in Commissione Finanze alla Camera di Chiara Mosca

Questa mattina in Commissione Finanze alla Camera si è tenuta l’audizione della professoressa Chiara Mosca. Tale audizione rientra nell’ambito della richiesta parlamentare sulla proposta di nomina a componente di Consob.

Ho posto qualche domanda alla professoressa:

  1. Secondo lei l’attuale normativa sulle OPA funziona o meno? Quali modifiche sarebbero opportune?
  2. Ha parlato molto di Fintech e della conseguente disintermediazione che potrebbe creare anche situazioni rischiose per i risparmiatori. A suo avviso il sandbox per il Fintech, divenuto realtà non più di una decina di giorni fa con la pubblicazione in GU del regolamento, non può essere un ottimo strumento anche per la tutela dei risparmiatori?
  3. A Ottobre Euronext presenterà il proprio piano industriale.  Lei ha evidenziato l’importanza dell’autonomia di Borsa Italiana, l’importanza della stessa per le PMI. Cosa pensa della perplessità sorte durante l’acquisizione di Borsa Italiana?  

Alla prima domanda la professoressa ha risposto dicendo che il TUF fu lungimirante tanto che la macrostruttura era già allineata alla successiva direttiva UE. La disciplina italiana diede certezza del diritto: cosa fondamentale soprattutto per i mercati finanziari.

Per quanto riguarda la seconda domanda la professoressa ha definito fondamentali i sandbox poiché la tecnologia va veloce e necessitiamo di sperimentazione.

Rispondendo al tema di Borsa Italiana la Mosca ha semplicemente affermato che ci sono i presupposti per l’autonomia. 

Tra le considerazioni conclusive Chiara Mosca ha affermato inoltre che la Capital Markets Union non porterà a un mercato unico ma a un’unione di Mercati.

Da federalista auspicherei una federazione o confederazione di mercati, ma di sicuro meglio chi ha una visione pluralista di chi vuole omologare eliminando le peculiarità.

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