“Ennesimo parere contrario alla nostra proposta di estensione del credito di imposta per quotazione. Un’altra occasione persa per dare un segnale positivo alle nostre imprese che, in un momento così delicato, decidono comunque di quotarsi in Borsa o accedere a portali di equity crowdfunding. Il Governo ha respinto la nostra proposta durante l’esame del decreto Rilancio adducendo pareri poco chiari e prevedendo per lo più effetti negativi non meglio precisati. Il solito burocratese per dire che la proposta non è attuabile”. Così il deputato Giulio Centemero, capogruppo Lega in commissione Finanze della Camera. “L’emendamento – spiega Centemero – prevedeva infatti l’estensione del credito d’imposta spettante in relazione ai costi di consulenza finalizzati all’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in sistemi multilaterali di negoziazione di uno Stato membro dell’Unione Europea o dello spazio economico Europeo estendendolo a tutte le imprese italiane, comprese quelle che non presentassero i requisiti di Pmi ai sensi della raccomandazione 2003/361/CE della Commissione del 6 maggio 2003, nonché ai portali di equity crowdfounding iscritti all’apposito registro del regolamento Consob 18952/2013. L’idea era quella di incentivare le nostre imprese e dare loro un minimo di respiro, ma dello stesso avviso non è chiaramente questo Governo come già ne ha dato prova preoccupandosi più delle passerelle e dei proclami da avanspettacolo”.

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