Posticipare al 1° ottobre prossimo l’applicazione dell’imposta sullo zucchero è solo l’ennesimo disperato tentativo del Governo di mascherare l’entrata in vigore di una tassa che non apporterà alcun beneficio ad un comparto vasto, virtuoso, e che penalizzerà un bacino di competenze e un sistema occupazionale che avrebbe bisogno esclusivamente di sostegno e di incentivi.

Il governo vuole fare cassa a scapito di grandi aziende che da tempo hanno deciso di investire in Italia portando know how, tecnologie avanzate, occupazione stabile, sviluppo di un indotto agroalimentare di eccellenza. Purtroppo queste potrebbero decidere, dopo tale disposizione – a  ragione – di spostare altrove la produzione, con danni irreparabili per tutta la filiera, dai coltivatori di barbabietola a quelli di frutta, passando per gli zuccherifici.

La produzione di zucchero, è un settore fondamentale per la nostra economia. Bisogna investire in educazione alimentare piuttosto che colpire i consumi tassando chi produce, fa utili e decide di puntare sull’ Italia e sul nostro sistema.

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