Ho ascoltato con attenzione l’intervento che il Presidente Savona ha tenuto ieri a Milano durante l’incontro annuale con il mercato finanziario e ho apprezzato diverse sue riflessioni.

In particolare l’incipit positivo che ha cercato di infondere partendo dall’assunto con il quale descrive la   posizione finanziaria dell’Italia con l’estero, sostanzialmente in equilibrio e dal 2013 e con flussi di risparmio in eccesso rispetto all’uso interno.

“Contrariamente a importanti paesi sviluppati come Stati Uniti, Regno Unito, Canada, nell’eurozona Grecia e Francia, e nel resto del mondo Turchia e l’intero continente sudamericano, l’Italia non assorbe flussi di risparmio dall’estero, ma ne cede in quantità superiori al suo debito pubblico. Questa condizione può essere vantata principalmente dai paesi ricchi di materie prime, una carenza che l’Italia ha compensato con le sue eccellenti capacità. Per la comunità europea e globale l’Italia non rappresenta un problema finanziario, ma una risorsa alla quale molti paesi attingono per soddisfare le loro necessità”.

Di questo ne abbiamo avuto riprova anche nelle ultime settimane. L’interesse dell’Europa per le nostre imprese è sicuramente evidente e va, oltremodo, salvaguardato. Eventuali interessi o acquisizioni vanno ponderate a analizzate nell’interesse dell’economia e dello sviluppo dell’Italia. Il fatto che segmenti del nostro mercato risultino appetibili all’estero è un elemento di primaria importanza che va capitalizzato e ci deve consentire di sviluppare politiche atte a favorire il miglioramento di determinate aggregazioni.

Ho già ribadito più volte che, come maggioranza, abbiamo l’obiettivo ed il dovere di costruire una storia italiana di successo per guidare il cambiamento anche culturale che è certamente necessario.

Per questo ho particolarmente apprezzato il riferimento del Presidente al binomio tra fiducia e crescita economica: “La fiducia trova alimento nella crescita reale, che a sua volta la genera se il clima politico e sociale resta favorevole”.  Rendere favorevole il contesto economico significa anche, in primis, riuscire ad anticipare ed interpretare le esigenze di un mercato che sta cercando si alzare la testa ed allinearsi alle nuove tecnologie e all’innovazione.

Ringrazio il Presidente per avere colto l’importanza dell’Emendamento recentemente presentato dal gruppo lega al DL Crescita e votato nelle commissioni congiunte Finanze e Bilancio, che andrà in discussione in aula nei prossimi giorni, e riguardante l’istituzione di del “sandbox per il Fintech”. Uno strumento che sarà in grado Promuovere, supportare l’imprenditoria, stimolare la competizione sul mercato, assicurare la protezione adeguata dei consumatori, degli investitori e del mercato dei capitali, nonché favorire il raccordo tra le istituzioni. Un’ apporto all’interno dell’economia che mi auguro possa favorire la crescita dei nuovi modelli di business emergenti, ma anche per adeguare le normative finanziarie al ritmo delle aziende più innovative.

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