Categories
Parlamento Press

Ieg – Fiera Bologna va in Consob

Ho depositato un esposto in Consob per chiedere l’intervento dell’autorità in merito all’accaduto: dalle parole di Merola, alla successiva nota diramata da Ieg sullo stop alla fusione

Nel documento chiedo di accertare se si configurino condotte distorsive volte a beneficiare di informazioni price sensitive, se in via generale si possa essere configurata una violazione della normativa market abuse e in particolare della gestione delle informazioni privilegiate e della procedura di ritardo, chiedendo inoltre l’esibizione dei verbali dell’organo amministrativo per verificare la corretta motivazione delle scelte effettuate

Categories
Events Personal Blog Press

Webinar: Esg, evoluzione o rivoluzione?

On Monday I’ll moderate a webinar about ESG’s.

Don’t miss it out! [in Italian 🇮🇹]

Categories
Parlamento Press

Consob: audizione in Commissione Finanze alla Camera di Chiara Mosca

Questa mattina in Commissione Finanze alla Camera si è tenuta l’audizione della professoressa Chiara Mosca. Tale audizione rientra nell’ambito della richiesta parlamentare sulla proposta di nomina a componente di Consob.

Ho posto qualche domanda alla professoressa:

  1. Secondo lei l’attuale normativa sulle OPA funziona o meno? Quali modifiche sarebbero opportune?
  2. Ha parlato molto di Fintech e della conseguente disintermediazione che potrebbe creare anche situazioni rischiose per i risparmiatori. A suo avviso il sandbox per il Fintech, divenuto realtà non più di una decina di giorni fa con la pubblicazione in GU del regolamento, non può essere un ottimo strumento anche per la tutela dei risparmiatori?
  3. A Ottobre Euronext presenterà il proprio piano industriale.  Lei ha evidenziato l’importanza dell’autonomia di Borsa Italiana, l’importanza della stessa per le PMI. Cosa pensa della perplessità sorte durante l’acquisizione di Borsa Italiana?  

Alla prima domanda la professoressa ha risposto dicendo che il TUF fu lungimirante tanto che la macrostruttura era già allineata alla successiva direttiva UE. La disciplina italiana diede certezza del diritto: cosa fondamentale soprattutto per i mercati finanziari.

Per quanto riguarda la seconda domanda la professoressa ha definito fondamentali i sandbox poiché la tecnologia va veloce e necessitiamo di sperimentazione.

Rispondendo al tema di Borsa Italiana la Mosca ha semplicemente affermato che ci sono i presupposti per l’autonomia. 

Tra le considerazioni conclusive Chiara Mosca ha affermato inoltre che la Capital Markets Union non porterà a un mercato unico ma a un’unione di Mercati.

Da federalista auspicherei una federazione o confederazione di mercati, ma di sicuro meglio chi ha una visione pluralista di chi vuole omologare eliminando le peculiarità.

Categories
Press

Fintech: ora anche l’Italia ha regolatory sandbox

 

“Grazie a un emendamento della Lega al dl crescita di cui sono stato relatore, oggi l’Italia al pari delle principali economie mondiali ha un regolatory sandbox per il fintech.” Così afferma l’On. Giulio Centemero relativamente alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del regolamento sulla disciplina del Comitato e della sperimentazione FinTech ossia di tutte le attività volte al perseguimento, mediante nuove tecnologie, dell’innovazione di servizi e di prodotti nei settori bancario, finanziario, assicurativo – e continua “finalmente una carta per attrarre investitori e talenti esteri e stimolare un ecosistema già radicato e vivace nel nostro Paese”.

Categories
Press

International Arab Banking Summit (IABS 2021)

On the 24th June I had the pleasure of attending the International Arab Banking Summit (IABS 2021) in Rome.  The subject of the meeting was ‘Banking Recovering Strategies Post Crisis: Restoring Sustainable Development and Debt Sustainability’.

 

Specifically, we talked about:

– Promoting European-Arab trade cooperation in the Post-COVID-19 Era.

– Encouraging additional European investments in the Arab industries.

– Compliance challenges posed by the crisis

– Boosting SMEs financing through special schemes.

– Recovering sustainable development losses.

– The Sustainable Financing role of the banking sector.

– Action plan for financing the SDGS.

 

 

This was my speech during the summit:

The Parliamentary Assembly of the Mediterranean is a body of parliamentary diplomacy in which parliamentarians from different countries gather to exchange views, legislative best practices and launch projects together.

It includes countries on the shores of our common sea, in addition to the Balkans and some GCC countries.

PAM is about geopolitics of course, but not the kind of geopolitics you read in books.  It is mainly about people, their problems, their needs and their dreams.

PAM is about empathy.

Finance is about people as well, and should improve the lives of the citizens of our countries. Banking is the backbone of the financial system in Italy, as in most of countries of the region, and has a huge impact on our lives and economies.

During the pandemic we faced the erosion of corporate capital and of family savings. These are facts.

Without the intervention of banks, including central banks and monetary authorities, the situation would currently be much worse. This is another fact.

According to the Italian Ministry of Economy and Finance, the moratorium on loan repayments reached 136 billion euros. The value of the requests filed to the warranty fund for SMEs was 177.5 billion, while the volume of loans guaranteed by Sace, a public participated company, was 24.5 billion.

Yesterday, at the Chamber of Deputies, Prime Minister Draghi mentioned that only the 4 largest EU country state warranties were activated at 450 billions euro. These resources were managed by banks.

In the EU, the ECB carried out the Pandemic Emergency Purchase Program in order to provide liquidity to member states.

Social inequality increased during the pandemic, as did some conflict, and without the mentioned intervention the differences would have been more even significant increase.

It is therefore rather crystal clear the key role of banks in our economies and in our lives.

In fact, the issues banks can tackle include social inclusion, gender equality, the provision of services to remote areas, social stability and  sustainability among others.

You may think these are not financial targets but they are actually targets finance can help reach thanks to fintech and new technologies. For example, services can be provided in remote areas and to all social classes reducing the gap between the ones who can make use of the financial system and the ones who cannot.

Excellencies, dear friends, Plutarkos use to say that:

“Towards wealth the man is wise in four ways: in making it, in preserving it, in increasing it, in using it wisely.”

We all have great challenges waiting for us. We all have great opportunities out there — let us not miss them.

If the pandemic has taught us anything it has allowed most of us have come to understand the importance of things we never truly valued before, such as human contact, social life and freedom of movement.

With this in mind we can build a better world together.

It is a plesasure for me to be with you today and I am sure Rome will treat you well.

Thank you!

 

Categories
Press

Armenia, evento “Arte per la Prevenzione”

Il 10 giugno 2021 ho partecipato presso il Pontificio Istituto Orientale a Roma all’evento “Arte per la Prevenzione” organizzato dall’Ambasciata della Repubblica d’Armenia in Italia. Tra gli eminenti ospiti che sono intervenuti la scrittrice, saggista e poetessa Dacia Maraini, lo storico e critico d’arte, Prof. Claudio Strinati, l’esperto di semiotica e co-autore del libro “Il Genocidio Infinito”, Prof. Ugo Volli e lo storico e autore del libro “Il Genocidio degli Armeni”, Prof. Marcello Flores.

Durante l’evento è stata presentata e commentata l’opera “The Armenian Mother”, del collettivo di artisti italiani Madenotte, realizzata in memoria del Genocidio armeno e ispirata a una fotografia storica scattata nella zona di Aleppo al tempo della prima guerra mondiale che mostra una madre armena che, con accanto la figlia, piange la morte dell’altra figlia più piccola che giace al suolo. La foto originale, che ha ispirato gli artisti, è una delle foto più simboliche del Genocidio armeno ed è conservata nella Biblioteca del Congresso statunitense.

L’evento è stato anche occasione per presentare la traduzione in italiano del libro “Mia nonna d’Armenia” della scrittrice francese Anny Romand, impreziosito dalla prefazione di Dacia Maraini ed edito da La Lepre.

Il libro ha avuto la luce dopo che la scrittrice ha trovato per caso, mentre riordinava le cose di famiglia, un quaderno di settanta pagine di cui non sapeva nulla: il diario scritto da sua nonna nel 1915 in armeno, francese e greco che racconta il viaggio di un gruppo di donne e bambini armeni sulle strade dell’Anatolia, verso il deserto e la morte. Nel libro vengono pubblicati alcuni estratti di quel quaderno che si alternano con le conversazioni che l’autrice aveva con la nonna che l’ha cresciuta. Confrontando il ricordo di quelle conversazioni con le terribili descrizioni del quaderno, Anny Romand rivive l’infinito dolore degli Armeni, filtrato attraverso gli occhi di una bambina.

A mio giudizio, è stata un’iniziativa molto importate che ha contribuito alla costruzione di una cultura della memoria per le generazioni future, unica via reale, per garantire che questi abomini contro l’umanità non si realizzino mai più nella storia.

Categories
Press

White list non aggiornata, la versione del Mef non convince

Recentemente ho presentato, assieme ad atri colleghi, un Question Time alla Camera allo scopo di attenzionare gli uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze circa il mancato aggiornamento della cosiddetta white list italiana dei Paesi collaborativi (dal marzo 2017 in poi la white list non è stata più aggiornata sebbene la sua revisione debba avvenire con cadenza semestrale in virtù di una specifica previsione normativa). 

La white list rappresenta lo strumento attraverso il quale vengono definiti i Paesi che hanno adottato i necessari strumenti normativi per diventare fiscalmente collaborativi, come ad esempio le convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, la Convenzione multilaterale concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa e i Paesi membri dell’Ocse, e in genere uno specifico accordo internazionale o l’applicazione di disposizioni comunitarie in materia di assistenza amministrativa. 

È pervenuta la risposta degli Uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze che hanno sottolineato quanto segue: “La mera constatazione dell’esistenza di un accordo bilaterale o internazionale che permetta lo scambio di informazioni potrebbe non essere elemento sufficiente per l’aggiornamento della lista, in quanto deve essere valorizzata l’effettiva condotta in tema di trasparenza”.

Si tratta – a mio avviso – di una risposta evasiva, che non chiarisce le vere motivazioni (o dimenticanza?) che hanno condotto a disattendere una norma di legge che voleva l’aggiornamento semestrale della white list, e che non ha alcun fondamento giuridico in quanto un ulteriore controllo di effettività e condotta dei Paesi in questione non sembra essere richiesto né dalla normativa italiana, né da quella internazionale, né sembra sia stata mai data rilevanza a questo aspetto nei precedenti aggiornamenti dei Paesi che attualmente fanno parte della white list. 

La risposta contiene delle evidenti contraddizioni in quanto, a oggi, l’effetto del mancato aggiornamento della lista italiana è proprio quello temuto dal Ministero: escludere Paesi trasparenti dalla white list e, ancora più grave, includere Paesi che sono ritenuti dalla Commissione Ue e/o dal forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali (Ocse) come collaborativi in termini di scambio di informazioni fiscali. 

Sempre nella risposta si legge, inoltre, che “i presupposti che sovrintendono alla compilazione delle due liste – quella italiana e quella comunitaria (il riferimento è alla lista della Commissione Ue dei Paesi fiscalmente non collaborativi, ndr) – sono diversi e da ciò derivano evidenti criticità” e ancora “al fine di evitare un impatto negativo a livello di compliance internazionale, si dovrebbe valutare di adottare una modifica legislativa che uniformi i requisiti previsti dalla normativa interna a quelli previsti a livello europeo”. 

Su quest’ultimo punto, oltre ai presupposti che sovrintendono alla compilazione sui quali non mi dilungherò, è evidente che il mancato aggiornamento della lista italiana dei Paesi collaborativi da parte delle Istituzioni preposte richieda con urgenza l’assunzione di una decisione, al fine di risolvere questa spiacevole situazione, oggi causa di disparità di trattamento e perdita di gettito per lo Stato. Ciò in quanto, al momento, assistiamo a un vero e proprio stallo da parte dei tecnici del ministero. 

Categories
Press

Borsa italiana, Centemero: Sala? Meglio tardi che mai

Roma, 1 giu. (askanews) – “Su Euronext il sindaco di Milano
condivide ora le stesse preoccupazioni che la Lega esprime da
almeno due anni e invoca autonomia per Borsa Italiana. Meglio
tardi che mai. Resta il fatto che proprio il partito che lo ha
eletto a Palazzo Marino continui a pensarla in modo
diametralmente opposto. Evidentemente, il sindaco si è reso conto
che non promuovere Milano per il post Brexit è stato un errore
clamoroso. Folle, inoltre, scusarsi per paura di essere scambiato
per sovranista: tutelare l’interesse nazionale e la propria città
non è un reato”. Così il deputato Giulio Centemero, capogruppo
Lega in commissione Finanze della Camera, a proposito della
lettera del sindaco di Milano, Beppe Sala, pubblicata oggi da Il
Sole 24 Ore.

Categories
Personal Blog politica Press

Fondi Lega: Centemero, bilanci certificati. No condotte illecite

 

Roma, 5 dic. – “Le fantasiose ricostruzioni apparse su alcuni giornali, funzionali ad accreditare l’ipotesi di una illecita triangolazione di denaro tra i professionisti che collaborano con la Lega ed il partito sono, ancora una volta, destituite di ogni fondamento. Stupisce davvero la fantasia con cui certa stampa (che evidentemente ignora, o finge di ignorare i meccanismi di gestione e controllo di cassa di un partito politico) possa costruire castelli di carte fondati sul nulla. I nostri bilanci sono a disposizione di tutti: dal primo dei magistrati, all’ultimo dei giornalisti. Non ci sono stati, non ci sono e non ci saranno movimenti sospetti o frutto di condotte illecite”. Cosi’ il tesoriere della Lega, Giulio Centemero. “I nostri bilanci, spiace doverlo ripetere ogni volta, sono stati certificati da societa’ terze ed indipendenti e sottoposti al controllo della commissione parlamentare che, appunto, e’ stata istituita per verificare i bilanci di tutti i partiti – insiste -. A ben vedere l’ipotesi di retrocessioni in nero alla Lega, ipotesi totalmente inventata, dimostra il fatto che i conti sono in ordine e le illazioni lanciate da qualche soggetto male informato non sono state riscontrate come sosteniamo da tempo senza essere ascoltati. La Lega non ha nulla da nascondere, e confido che il lavoro che i magistrati stanno facendo non sara’ inquinato da pressioni mediatiche dirette a confondere piu’ che a informare. Lasciamo lavorare i magistrati in santa pace: a loro va tutta la nostra fiducia”. (AGI)Com/Fed 051235 DIC 20

Categories
politica Press

Centemero (Lega). Movimento 5 stelle. Basta capri espiatori. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.

 

“Il Movimento 5 stelle dice che è colpa delle privatizzazioni se il Covid ha fatto così tanti danni. Sono basito.
Per questi signori, i problemi economici che sta causando l’epidemia non sono – in parte – anche una responsabilità della maggioranza di governo che ha avuto 6/7 mesi per metterci ai ripari, preoccupandosi invece di banchi a rotelle o monopattini, ora la colpa è dei processi di trasferimento dei beni.
Invece il problema vero è l’esclusione del privato! Servono meno stato e meno burocrazia! Mentre questi signori sono impegnati a litigare, addossarsi le colpe e a parlare di rimpasto, l’Italia sta affrontando una delle fasi più dure della propria storia. Basta battibeccare. Gli italiani hanno bisogno di intervento seri ed efficaci” così Giulio Centemero capogruppo Lega commissione Finanze.