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White list non aggiornata, la versione del Mef non convince

Recentemente ho presentato, assieme ad atri colleghi, un Question Time alla Camera allo scopo di attenzionare gli uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze circa il mancato aggiornamento della cosiddetta white list italiana dei Paesi collaborativi (dal marzo 2017 in poi la white list non è stata più aggiornata sebbene la sua revisione debba avvenire con cadenza semestrale in virtù di una specifica previsione normativa). 

La white list rappresenta lo strumento attraverso il quale vengono definiti i Paesi che hanno adottato i necessari strumenti normativi per diventare fiscalmente collaborativi, come ad esempio le convenzioni bilaterali contro le doppie imposizioni, la Convenzione multilaterale concernente la reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale tra gli Stati membri del Consiglio d’Europa e i Paesi membri dell’Ocse, e in genere uno specifico accordo internazionale o l’applicazione di disposizioni comunitarie in materia di assistenza amministrativa. 

È pervenuta la risposta degli Uffici del ministero dell’Economia e delle Finanze che hanno sottolineato quanto segue: “La mera constatazione dell’esistenza di un accordo bilaterale o internazionale che permetta lo scambio di informazioni potrebbe non essere elemento sufficiente per l’aggiornamento della lista, in quanto deve essere valorizzata l’effettiva condotta in tema di trasparenza”.

Si tratta – a mio avviso – di una risposta evasiva, che non chiarisce le vere motivazioni (o dimenticanza?) che hanno condotto a disattendere una norma di legge che voleva l’aggiornamento semestrale della white list, e che non ha alcun fondamento giuridico in quanto un ulteriore controllo di effettività e condotta dei Paesi in questione non sembra essere richiesto né dalla normativa italiana, né da quella internazionale, né sembra sia stata mai data rilevanza a questo aspetto nei precedenti aggiornamenti dei Paesi che attualmente fanno parte della white list. 

La risposta contiene delle evidenti contraddizioni in quanto, a oggi, l’effetto del mancato aggiornamento della lista italiana è proprio quello temuto dal Ministero: escludere Paesi trasparenti dalla white list e, ancora più grave, includere Paesi che sono ritenuti dalla Commissione Ue e/o dal forum globale sulla trasparenza e lo scambio di informazioni a fini fiscali (Ocse) come collaborativi in termini di scambio di informazioni fiscali. 

Sempre nella risposta si legge, inoltre, che “i presupposti che sovrintendono alla compilazione delle due liste – quella italiana e quella comunitaria (il riferimento è alla lista della Commissione Ue dei Paesi fiscalmente non collaborativi, ndr) – sono diversi e da ciò derivano evidenti criticità” e ancora “al fine di evitare un impatto negativo a livello di compliance internazionale, si dovrebbe valutare di adottare una modifica legislativa che uniformi i requisiti previsti dalla normativa interna a quelli previsti a livello europeo”. 

Su quest’ultimo punto, oltre ai presupposti che sovrintendono alla compilazione sui quali non mi dilungherò, è evidente che il mancato aggiornamento della lista italiana dei Paesi collaborativi da parte delle Istituzioni preposte richieda con urgenza l’assunzione di una decisione, al fine di risolvere questa spiacevole situazione, oggi causa di disparità di trattamento e perdita di gettito per lo Stato. Ciò in quanto, al momento, assistiamo a un vero e proprio stallo da parte dei tecnici del ministero. 

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Borsa italiana, Centemero: Sala? Meglio tardi che mai

Roma, 1 giu. (askanews) – “Su Euronext il sindaco di Milano
condivide ora le stesse preoccupazioni che la Lega esprime da
almeno due anni e invoca autonomia per Borsa Italiana. Meglio
tardi che mai. Resta il fatto che proprio il partito che lo ha
eletto a Palazzo Marino continui a pensarla in modo
diametralmente opposto. Evidentemente, il sindaco si è reso conto
che non promuovere Milano per il post Brexit è stato un errore
clamoroso. Folle, inoltre, scusarsi per paura di essere scambiato
per sovranista: tutelare l’interesse nazionale e la propria città
non è un reato”. Così il deputato Giulio Centemero, capogruppo
Lega in commissione Finanze della Camera, a proposito della
lettera del sindaco di Milano, Beppe Sala, pubblicata oggi da Il
Sole 24 Ore.

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Fondi Lega: Centemero, bilanci certificati. No condotte illecite

 

Roma, 5 dic. – “Le fantasiose ricostruzioni apparse su alcuni giornali, funzionali ad accreditare l’ipotesi di una illecita triangolazione di denaro tra i professionisti che collaborano con la Lega ed il partito sono, ancora una volta, destituite di ogni fondamento. Stupisce davvero la fantasia con cui certa stampa (che evidentemente ignora, o finge di ignorare i meccanismi di gestione e controllo di cassa di un partito politico) possa costruire castelli di carte fondati sul nulla. I nostri bilanci sono a disposizione di tutti: dal primo dei magistrati, all’ultimo dei giornalisti. Non ci sono stati, non ci sono e non ci saranno movimenti sospetti o frutto di condotte illecite”. Cosi’ il tesoriere della Lega, Giulio Centemero. “I nostri bilanci, spiace doverlo ripetere ogni volta, sono stati certificati da societa’ terze ed indipendenti e sottoposti al controllo della commissione parlamentare che, appunto, e’ stata istituita per verificare i bilanci di tutti i partiti – insiste -. A ben vedere l’ipotesi di retrocessioni in nero alla Lega, ipotesi totalmente inventata, dimostra il fatto che i conti sono in ordine e le illazioni lanciate da qualche soggetto male informato non sono state riscontrate come sosteniamo da tempo senza essere ascoltati. La Lega non ha nulla da nascondere, e confido che il lavoro che i magistrati stanno facendo non sara’ inquinato da pressioni mediatiche dirette a confondere piu’ che a informare. Lasciamo lavorare i magistrati in santa pace: a loro va tutta la nostra fiducia”. (AGI)Com/Fed 051235 DIC 20

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Centemero (Lega). Movimento 5 stelle. Basta capri espiatori. Ognuno si assuma le proprie responsabilità.

 

“Il Movimento 5 stelle dice che è colpa delle privatizzazioni se il Covid ha fatto così tanti danni. Sono basito.
Per questi signori, i problemi economici che sta causando l’epidemia non sono – in parte – anche una responsabilità della maggioranza di governo che ha avuto 6/7 mesi per metterci ai ripari, preoccupandosi invece di banchi a rotelle o monopattini, ora la colpa è dei processi di trasferimento dei beni.
Invece il problema vero è l’esclusione del privato! Servono meno stato e meno burocrazia! Mentre questi signori sono impegnati a litigare, addossarsi le colpe e a parlare di rimpasto, l’Italia sta affrontando una delle fasi più dure della propria storia. Basta battibeccare. Gli italiani hanno bisogno di intervento seri ed efficaci” così Giulio Centemero capogruppo Lega commissione Finanze.

 

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Centemero (Lega). Report. Basta chiacchiere e illazioni: si studino le carte prima di andare in onda

“Ho ascoltato con sincero sgomento la puntata di Report di ieri: la fantasiosa ricostruzione di un presunto finanziamento illecito per la campagna elettorale della Lega lascia quantomeno perplessi. Forse gli autori della trasmissione, così attenti nell’operazione di scavo, avrebbero potuto meglio documentarsi circa i meccanismi che presiedono il finanziamento di una campagna elettorale, la sua rendicontazione e le concrete modalità di pagamento di ogni spesa: se lo avessero fatto avrebbero ampliato il proprio bagaglio di conoscenza e, certamente, avrebbero evitato una figuraccia. I nostri bilanci e la rendicontazione di tutte le nostre campagne elettorali sono a disposizione di tutti (e prima di tutto sono stati vagliati dalla Commissione di garanzia sui partiti istituita presso al Camera dei deputati). Così il deputato Giulio Centemero, tesoriere delle Lega. “Auspico che, per il futuro, prima di diffondere notizie così palesemente false, quantomeno i nostri ineffabili autori esaminino i riscontri documentali esistenti. Sono inoltre certo che una verifica dell’autorità giudiziaria nei confronti della fiduciaria citata dalla stampa, potrà mettere fine a questo fastidioso chiacchiericcio” conclude Centemero.

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Centemero (Lega). Maggioranza ai ferri corti

 

 

“Il Governo è talmente preoccupato per le sorti dell’Italia che in Aula, la sua maggioranza, fa sospendere la seduta per mancanza del numero legale” così Giulio Centemero capogruppo Lega in Commissione Finanze.
“Capisco che il parlamento, per questo esecutivo, serva a poco e sia stato depotenziato a colpi di DPCM, ma fare mancare addirittura il numero legale nel momento del voto sulla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro della Salute, non fa ben sperare.
Questa maggioranza è ai ferri corti. Il Paese non può essere in balia delle beghe di bottega tra PD, 5stelle e IV. È una vergogna’

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Centemero (Lega). Insulti discriminatori e sessisti. La mia solidarietà alla nostra candidata di Vignola.

“Mi attendo una levata di scudi e parole di solidarietà verso la nostra candidata di Vignola, presa di mira dai soliti leoni da tastiera perché leghista, figlia di genitori romeni e italiana di adozione” così Giulio Centemero, capogruppo Lega in commissione Finanze e membro dell’Assemblea Parlamentare del Mediterraneo.
“Mia madre è romena e io stesso sono cittadino romeno. Al di là delle origini che mi accomunano alla candidata, credo che ogni forma di discriminazione vada condannata, soprattutto nei confronti di chi decide di spendersi in prima persona e a giovane età a favore della Cosa Pubblica. Tali discriminazioni infatti rappresentano un Vulnus per la democrazia. Cara Aylin non ti scoraggiare, stai contribuendo a rendere l’Italia un paese migliore” Conclude Centemero.

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Scuola: Lega, su forniture banchi conti non tornano

Roma, 12 set – “Sui contratti per la fornitura dei banchi alle scuole ancora troppi punti oscuri. Dopo le criticità sul caso ‘Nexus’ emerse grazie a una nostra interrogazione, Invitalia si è precipitata a comunicare alla stampa che il contratto ‘è stato ritirato’ dal commissario Arcuri. Ma resta ancora un mistero come, quando e in base a quali motivazioni, visto che noi ne abbiamo segnalate parecchie. Così come restano altre domande ancora senza risposta. Perché non sono stati resi pubblicamente noti tutti gli operatori economici incaricati – anche in esito alla procedura ristretta – della fornitura dei banchi? A quanto ammontano le singole commesse? Quanti banchi sono stati complessivamente oggetto di queste forniture? Abbiamo presentato in proposito una seconda interrogazione. La Lega vuole chiarezza e vuole capire se presidi, insegnanti e famiglie sono stati presi in giro anche sulle date delle consegne dei banchi. Ci auguriamo che il governo la faccia al più presto. Almeno sulla carta, le scuole riaprono lunedì 14”.

Così i deputati della Lega in commissione Finanze: Massimo Bitonci, Gianluca Cantalamessa, Laura Cavandoli, Giulio Centemero, Silvia Covolo, Francesca Gerardi, Alberto Gusmeroli, Alessandro Pagano, Leonardo Tarantino; i deputati Lega in commissione Cultura Scienza e Istruzione, Daniele Belotti (capogruppo) e Rossano Sasso, e gli altri deputati Lega del Lazio: Sara De Angelis, Claudio Durigon, Barbara Saltamartini, Francesco Zicchieri.

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“Attacchi SPECIALI alla LEGA. Si rischiano vittime innocenti”.

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Centemero (Lega). Task force Colao. Nessun rilancio Italia 2020-2022. Operazione di maquillage e pochi contenuti

 

 

“Non è cambiato nulla né nel contenitore, né nel contenuto. Questo Governo si conferma ancora una volta privo di qualsiasi strategia e incapace di creare strumenti adeguati per la ripresa della nostra economia. Deludente la proposta della task force che non ha fatto altro che riprendere idee preesistenti e metterle a sistema in un vero e proprio decalogo professorale ” così Giulio Centemero, capogruppo Lega finanze dopo la divulgazione delle slides che riepilogano le attività svolte dal comitato di esperti voluto dal governo e guidato dal manager Vittorio Colao.
“Incentivi in innovazione e Start up innovative, che risultano essere una brutta copia di quanto già proposto in precedenza e che non ha mai avuto un riscontro positivo dalla maggioranza. E’ totalmente assente una valutazione sui conti pubblici e le ricadute che, dunque, tali misure avranno sulla nostra economia. Non si parla di proposte concrete per il futuro e tanto meno vengono toccati i temi strategici sui quali sarebbe necessario investire, come il Fintech. Poco trattate le tematiche in campo scolastico e sanitario. Formulazioni e proposte deludenti, che non portano nulla di nuovo se non un restyling di ciò che già esiste con il rischio di disperdere risorse e capitale umano. Un nulla di fatto come consuetudine di questo esecutivo”. Conclude Centemero.