Buona domenica e buona Immacolata a tutti!
Come da tradizione questa mattina abbiamo preparato presepe e albero di Natale.
Ieri con mia moglie siamo stati alla prima della Scala per assistere a una delle prime opere che vidi da ragazzino: la Tosca. Personalmente adoro il primo atto e lo considero parte della mia filosofia di vita: “scherza coi fanti e lascia stare i santi”.
Nel corso della settimana trascorsa la Camera ha votato il decreto fiscale su cui il governo ha posto la questione di fiducia.
Troppi emendamenti sono stati presentati dalla maggioranza per poter dire che questa sia solida. Inoltre la legge di bilancio sarà praticamente discussa solo al Senato, depauperando il parlamento delle proprie funzioni e impedendo alla Camera di svolgere i propri doveri. Questo è davvero singolare in una repubblica parlamentare e stiamo pensando di ricorrere alla Corte Costituzionale!
È divertente sentirsi dire che non possiamo celebrare nuove elezioni, come avvenuto per esempio in Spagna e Gran Bretagna, perché siamo una repubblica parlamentare e il parlamento sta in carica 5 anni, e al contempo vedere uno dei rami del parlamento completamente escluso dalla norma più importante dell’anno che decide le allocazioni di bilancio del Paese.
Non ci sono situazioni di urgenza, come avvenne l’anno scorso con la procedura di infrazione, che giustifichino questa fretta e questa chiusura.
Al contempo migliaia di persone stanno firmando una petizione contro la riforma del MES: un aspetto che spinge la gente a firmare è proprio il fatto che Conte non abbia mai coinvolto il parlamento e abbia agito contro una posizione dello stesso, ovvero presa dai rappresentati dei cittadini eletti dal popolo.
Questo è un vero e proprio attacco che indebolisce il DNA della nostra repubblica.
Credo che queste siano le conseguenze del l’avere una maggioranza così divisa e litigiosa che non ha una visione per l’Italia.
Tale mancanza è sottolineata anche dai casi Atlantia, ilva e Alitalia.
Rispetto quest’ultima i relatori di maggioranza al senato hanno presentato un emendamento alla legge di bilancio che prevede un prestito di quattrocento milioni a tasso euribor per sei mesi; un cosiddetto prestito ponte… ma nessuno sa dove ci porterà questo ponte.
Grazie per essere stati con me, ci vediamo tra una settimana!

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