1Dicembre2019_MyNewVideo

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Durante la scorsa settimana le notizie su Alitalia si sono rincorse: dopo mesi vissuti nell’ illusione di un ingresso di Atlantia e Ferrovie il governo si è risvegliato con un nulla di fatto. Quindi come si risolve la situazione?
Secondo il ministro Patuanelli una nuova IRI, tradotto nazionalizzazione, sarebbe la migliore soluzione.
IRI, come ricorda Marcello Gualtieri ieri su Italia Oggi, è un istituto nato nel 1933, quando c’era Mussolini e Keynes non aveva ancora pubblicato il suo “General Theory”. Inutile dirlo: questa posizione è surreale.
Altre voci, riprese dal Sole24ore, dicono che verrà presentato un emendamento governativo al Decreto Fiscale che concede 400m di prestito ponte ad Alitalia per la sua ristrutturazione preventiva a una partnership con Lufthansa il cui management, secondo la stampa, avrebbe avuto dei colloqui venerdì al mise.
Stasera si riunirà la commissione Finanze alla Camera per votare gli ultimi emendamenti al DL Fiscale ma di quello Alitalia non c’è traccia. Quindi niente soluzioni in vista.
Nel frattempo come cochairman del panel economico dell’assemblea parlamentare del Mediterraneo, ho organizzato insieme alla società di revisione BDO e alla Merchant bank Frigiolini & partners un seminario sui mercati alternativi dei capitali per la crescita delle PMI, come quotazioni sugli MTF ed emissione di mini bonds, all’Università Koré di Enna.
Gli imprenditori in tutta Italia vogliono crescere e il governo, un qualsiasi governo, deve fare in modo che ci sia un ambiente positivo per imprese e investitori: trasparenza, certezza del diritto, una tassazione giusta, solo per menzionare alcune condizioni necessarie.
Sfortunatamente questo governo con i casi Alitalia, Atlantia, Ilva e il suo piglio sempre più punitivo verso chi lavora e fa impresa, mortifica l’economia e fa scappare gli investitori.
E’ necessario un cambiamento di prospettiva.

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